19 gennaio 2017

Ravioli di zucca


Ma buongiorno e finalmente ritorno......mi dispiace un sacco quando purtroppo resto troppo lontana da questo posto, in cucina è sempre un gran caos (per questo state tranquilli) e le ricette non mancherebbero....anzi..ma il fatto è che è e sarà, un periodo di intenso lavoro e forse il blog ne risentirà in primis. Non voglio però fasciarmi la testa, magari alla fine riuscirò a sedermi beata e tranquilla non curante dell' immenso caos che mi circonda e riuscirò a lasciarvi le mie solite ricettine. Ricettine che si potrebbe pensare solo DOLCI e invece ultimamente  non è esattamente così ^_^...è vero che amo alla follia farli e fotografarli e ovviamente anche mangiarli ma se poi devo scegliere se fare o meno un peccato di gola, il salato vince alla grande. La pasta non sempre, nel senso che non la mangio spessissimo....meglio il riso per i miei gusti ma se si tratta di quella fatta in casa, all' uovo e per giunta ripiena, bhè.......allora non c'è storia, faccio il bis con tanto di scarpetta. Vi ricordate la zucca al forno, fatta un po' di tempo fa? E poi vi ricordate di una certa promessa fatta proprio in quella circostanza? Se non erro si doveva trattare un qualcosa che avesse al suo interno un ripieno arancione, allora eccovi accontentati, ravioli alla zucca conditi con ragù di carne. Mi dispiace non essere riuscita a fotografare proprio il  ripieno, purtroppo non sempre tutto è possibile....le dinamiche che svolazzano tra cucina e reflex, non sono "robe semplici"....mani sporche...ciotole che cadono (e mica vuote).....luce che sparisce o raggi troppo forti che arrivano...insomma, certe volte si deve essere troppo veloci nell' immortalare il pasto e i buoni propositi svaniscono all' istante. 


La scelta della zucca per questa ricetta vorrei precisare che non deve essere casuale perché se si optasse per un tipo con polpa troppo filacciosa e poco compatta, si rischierebbe poi di avere a disposizione un ripieno troppo acquoso e poco saporito. Prediligere quindi una varietà con polpa compatta e soda, anche un po' pastosa se vogliamo, io per esempio scelgo la zucca Butternut che letteralmente adoro, non lessarla ma cuocerla in forno perché in questo modo risulterà più asciutta e più gustosa. La sfoglia che preparo è abbastanza ricca di tuorli, risulta molto elastica e ottima da lavorare oltre che buonissima da mangiare; la farina prevista comprende una 0 e della semola rimacinata di grano duro. La forma dei ravioli di oggi si ispira a quelli famosi del Plin, nel video sottostante potrete vedere come realizzarli (anche per questi passaggi mancano degli scatti importanti....abbiate pazienza). Ad ogni modo credo che possiamo iniziare, all' interno della "preparazione" non mancheranno altri dettagli importanti.






Ravioli di zucca


INGREDIENTI
(per 4-5 persone)

Per la sfoglia

350g di farina 0
150g di semola rimacinata di grano duro
2 uova grandi (240g circa)
4 tuorli da uova grandi
1 pizzico di sale


Per il ripieno


250g di zucca già cotta al forno
60g di ricotta di mista asciutta
40g di Parmigiano Reggiano grattugiato
sale e pepe q.b.
noce moscata q.b.


Per il condimento

Ragù di carne q.b.

OPPURE

burro fuso q.b.
3/4 foglie di salvia fresca
Parmigiano Reggiano q.b.


PROCEDIMENTO


Per il ripieno: per prima cosa cuocere la zucca seguendo le indicazioni di questo post, ricavarne 250g e lasciare raffreddare; con uno schiaccia patate ridurla più o meno in purea (non amo usare il mixer per queste preparazioni perchè mi sembra di ridurre il tutto in poltiglia), schiacciarla ulteriormente con la forchetta, unire la ricotta, il formaggio grattugiato, regolare di sale e di pepe e finire con una generosa grattugiata di noce moscata. Lasciare la farcia in frigorifero fino a che sarà il momento di utilizzarla.

Per la sfoglia: su una spianatoia unire semola e farina insieme, formare una fontana (mi raccomando, cratere largo e bordi bassi per non far uscire le uova) e al centro rompere tuorli e uova intere, unire anche un pizzico di sale e cominciare ad impastare; con l' aiuto di una forchetta cominciare a sbattere le uova (come si farebbe per una frittata) e piano piano incorporare la farina finchè si arriverà ad avere un composto più o meno unito. A questo punto passare alle mani, cominciare ad impastare utilizzando la parte inferiore dei palmi e mettere tanto olio di gomito. Si dovrà ottenere un impasto morbido ed elastico. Formare una palla ed avvolgerla in della pellicola per alimenti. Lasciare riposare per circa 30 minuti.

Stendere la sfoglia: dividere la pasta in tante porzioni (evitare di lasciare all' aria aperta le porzioni inutilizzate) e cominciare a stenderla con la macchinetta (il matterello lo lascio alle più esperte, questo lo devo ammettere ^_^), passarla più volte ripiegandola su se stessa più di una volta partendo dallo spessore più grande e solo successivamente iniziare a tirarla abbastanza sottile (non troppo però). Ricavare le sfoglie e adagiarle su un piano di lavoro pulito e spolverato con della semola rimacinata di grano duro, formare i ravioli seguendo scrupolosamente le indicazioni del video presente in questo post. Sistemare i ravioli su un tagliere di legno infarinato e spolverare con la semola.

Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata in ebollizione unendo poco olio evo (serve ad evitare che i ravioli si attacchino tra loro) e saltare in padella con il ragù di carne o con il condimento preferito.





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10 gennaio 2017

Torta salata vegana con Pasta Brisée all' olio extravergine d' Oliva - senza burro


Certe volte mi chiedo se esiste un Social che si chiami A-Social....ahahahahaha.....si definisce asociale colui che si rifiuta di conformarsi alle regole di vita della società organizzata e a modo mio, potrei esserlo A-sociale, però adesso fatemi spiegare meglio altrimenti potreste travisare il mio pensiero ^_^. Non ho un carattere chiuso e ne tanto meno sono introversa (questo è ciò che si dice in giro degli asociali).....però mi ritengo una solitaria, a tratti selvatica che ama il silenzio; le smancerie anche no, la mia stretta di mano è però forte e pungente....sono affettuosa ma solo con pochi....sono un po' pesante certe volte e questo lo riconosco ma comunque la battuta pronta non mi manca mai....amo ridere come piangere ma non con tutti lo faccio. Questo piccolo preambolo per dirvi in parole povere che se non sempre sembro social (non sono tempestiva nelle risposte, mi perdo richieste di aiuto e commenti utili purtroppo), è solo perché io sono fatta così....sono un orso anche un po' sulle mie ma comunque sorridente, caciarona e sempre disponibile......ahahahah.....quasi sempre. Poche parole oggi così come pochi saranno gli ingredienti, la ricetta in questione dicesi "SVUOTA FRIGO"...nel senso che ho frugato nel cassettone in fondo al frigorifero e ciò che ho trovato l' ho affettato e trasformato in un pranzo sano e veloce. Ho anche realizzato una pasta brisée più leggera e semi-integrale che è risultata croccantina e saporita proprio come piace a me, questa ricetta di base potrete anche utilizzarla per preparare delle pizzette alternative e magari anche dell' ultimo minuto dato che non c'è bisogno di attendere alcuna lievitazione. Con questa brisée senza burro certe volte preparo anche dei piccoli stuzzichini con i semi tipo grissini o cracker....insomma fate voi e date sfogo alla fantasia.



Torta salata vegana con Pasta Brisée all' olio extravergine d' Oliva

Ingredienti
(per una torta)


Per la pasta Brisée vegana

100g di farina 0
100g di farina Tipo 2
80ml di acqua
50ml di olio extravergine d' oliva
un pizzico di sale

Per il ripieno

1 peperone medio
1 porro (anche le parti verdi)
2 carote piccole
una manciata di capperi sott' aceto
sale pepe e olio q.b.

Procedimento

Per la pasta Brisée:  in una ciotola unire tutti gli e mescolare fino a che non stanno insieme, passare su un piano di lavoro pulito e leggermente infarinato e formare un impasto non troppo liscio. Avvolgerlo in della pellicola per alimenti e lasciare riposare in frigorifero per un' ora circa.

Nel frattempo preparare il ripieno: lavare ed asciugare tutte le verdure, affettarle finemente e riunirle in una stessa ciotola, unire i capperi e condire con olio evo, sale e pepe. 

Formare la torta: trascorso il tempo, estrarre la pasta brisée dal frigorifero e su un piano di lavoro leggermente infarinato, stenderla il più sottile possibile, pennellare la superficie e con dell' olio evo e cospargere con le verdure preparate in precedenza. Pepare ulteriormente e finire con un filo d' olio; cuocere in forno ventilato preriscaldato a 180°C per 30 minuti circa o fino a che i bordi risulteranno belli dorati. Servire subito.

NOTA: questa ricetta può essere realizzata anche in versione mini, servita per un aperitivo, per una merenda, per un pranzo veloce e leggero. Le verdure possono variare a seconda dei gusti e delle stagioni. perfetta anche per un' idea dolce, con crema alle nocciole o con confetture o composte di frutta, anche con frutta fresca.




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3 gennaio 2017

Ragu' di carne


Non ci sono dolci che tengano....contro il ragù di carne ben poche ricette vincerebbero per presenza sulla mia tavola. In casa non ho un marito e due figlie ma ben tre divoratori seriali di ragù, che siano tagliatelle fresche all' uovo, che siano penne o fusilli, spaghetti o bavette e tiro in ballo anche il riso, il condimento preferito resta sempre lo stesso...anche la scarpetta è parte integrante del piatto e guai a proibirgliela. Certe volte evito anche di urlare "che pasta voleteeeeeeee???" tanto so che anche un bel panino con dentro il ragù di mamma, è sempre una scelta gradita. Scelgo una cottura lenta e prolungata, a noi piace un sugo intenso e saporito, la carne trita è mista e neanche troppo magra. La preparazione del mio sugo al ragù di carne si sviluppa in tre fasi: soffritto, rosolatura e cottura lenta perché un sugo simile non può essere frettoloso.....se ho poco tempo preferisco rinunciare e optare per un' altra cosa. Una regola che vige in casa mia, per quanto riguarda il taglio del soffritto,  è mai usare un cutter (le poltiglie di cipolla & C. evitiamole sempre)...io vado di tagliere e coltello per due ragioni:  PRIMO, il fascino della lama non ha eguali e se non ami affettare, rischiando anche qualche taglio (LAMA AFFILATISSIMA GRAZIE), allora la cucina non ti appartiene e SECONDO, unire cipolla, sedano e carota in un solo boccale per poi ottenere una sorta di pappetta, toglie dignità al piatto che mi sto apprestando a preparare. Sfumare con il vino è un dettaglio al quale non rinuncio, con il rosso è il massimo ma all' occorrenza (quando proprio di rosso neanche una sfumatura), anche un buon bianco va benissimo. Sia chiaro che ciò che dico è solo frutto di mie convinzioni, non sono regole ma solo mia scelte e come tali qui le condivido ^_^. Adesso largo agli ingredienti che ho un po' faticato a dosare con precisione...il ragù di carne di solito lo faccio ad occhio, senza pesare ma per una volta ho fatto un' eccezione, non vi ci fissate troppo però, andate ad intuito e vedrete che sarà comunque un successo.



Ragù di carne

Ingredienti
(per circa 900g di sugo)

300g di carne macinata di manzo
300g di carne macinata di maiale
1 cipolla
1 costa di sedano
qualche foglia di alloro
1/2 bicchiere di vino rosso
90g di concentrato di pomodoro
poca acqua calda
brodo di carne caldo q.b.
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.


Preparazione


SOFFRIGGERE: tritare non troppo finemente cipolla e sedano e soffriggere in un tegame con abbondante olio evo unendo anche le foglie di alloro; proseguire le cottura a fuoco lentissimo (anche oltre i 30 minuti) e bassissimo in modo da stufare gli odori senza farli caramellizzare. 

ROSOLARE: una volta raggiunto il giusto grado di cottura del soffritto, unire la carne alzando a questo punto la fiamma, girare bene in modo da amalgamare il soffritto con la cane e in modo da rendere la parziale cottura il più uniforme possibile; operazione che deve durare tra i 7 e i 12 minuti e che merita più attenzioni, il soffritto non deve bruciarsi ma la carne deve rosolarsi, consiglio quindi di non allontanarsi dalla postazione e di monitorare costantemente rigirando spesso gli ingredienti. Sfumare con il vino e lasciare che l' alcool evapori. Diluire il concentrato di pomodoro nell' acqua calda e unire alla carne ormai perfettamente rosolata.

CUOCERE LENTAMENTE: abbassare la fiamma al minimo, coprire lasciando però uno spiraglio che consenta al vapore di uscire gradualmente e lasciare cuocere lentamente, per almeno due ore, bagnando di tanto in tanto con il brodo caldo di carne e rigirando il sugo in modo che non si attacchi sul fondo della pentola. Appena prima di spegnere il fuoco, regolare di sale e di pepe e lasciare riposare. 


NOTA: solitamente, al momento di rosolare, oltre alla carne macinata, unisco anche qualche fettina di manzo, ottengo così primo e secondo piatto in un solo gesto.




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