27 febbraio 2016

Cantucci Toscani


I Cantucci Toscani mancavano decisamente all' appello nel mio archivio, non che prima di adesso io non li avessi mai preparati, ma diciamo che ogni ricetta provata, mai mi lasciava veramente soddisfatta. I prodotti confezionati faccio fatica ad acquistarli, sono diventata un pò allergica a certe cose e se non posso fare da sola, preferisco non avere niente da sgranocchiare dopo pranzo o con un mio solito caffè. Se dico Cantucci penso solo alla cucina toscana, a quella povera di un tempo e dato che io quel tempo non ho intenzione di lasciarlo andare via, cerco in ogni modo di tenere viva l' attenzione sulle tradizioni, su ciò che in passato rendeva la vita forse meno semplice ma che regalava soddisfazioni e sapienza. Perchè acquistare prodotti industriali quando in realtà fare da soli è francamente più semplice di quello che si pensi? Io posso solo vantare una grande fortuna e cioè quella di aver vissuto tutta la mia infanzia nell' aia tra emozioni che oggi si fa fatica ad immaginare, sono convinta che la mia sensibilità per certe cose è merito solo di Nonno Beppe (il coltello che vedete in foto era proprio il suo). Nel limite del possibile cercherò di trasmettere alle mie figlie le stesse emozioni, raccontando e mettendo in pratica anche quello che ancora io stessa devo imparare. Oggi allora solo ingredienti semplici e niente burro perchè un tempo era troppo prezioso per utilizzarlo in certe preparazioni; procuratevi una buona farina tipo 2 macinata a pietra (questa la mia scelta), delle mandorle con la pelle di ottima qualità e che Cantucci siano. 



Cantucci Toscani

Ingredienti
(per circa 1.7 Kg di Cantucci)


  • 640g di farina tipo 2
  • 300g di uova intere a temperatura ambiente
  • 440g di zucchero di canna chiaro
  • 320g di mandorle con la pelle
  • la scorza di un' arancia non trattata
  • la scorza di un limone non trattato
  • 2g di sale


Procedimento


  • Su un piano di lavoro pulito, formare una fontana con la farina, unire al centro tutti gli ingredienti ed impastare solo il tempo necessario, fino ad ottenere un composto omogeneo. Per comodità (per non sporcarsi le mani) è possibile amalgamare tutti gli ingredienti utilizzando un mestolo di legno: dopo averli inseriti in una ciotola pulita, lavorare brevemente per ottenere un impasto grossolano. Solo successivamente passare sulla spianatoia per terminare il lavoro.
  • Formare tanti filoncini (stretti e lunghi) e adagiarli su una placca da forno precedentemente rivestita con della carta da forno. L' impasto ottenuto sarà facile da lavorare ma consiglio di procedere velocemente per evitare che si appiccichi alle mani.
  • Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 20 minuti circa, finchè i filoncini saranno belli dorati.
  • Sfornare e lasciare intiepidire pochi minuti.
  • Tagliare ogni filoncino praticando dei tagli diagonali formando così dei Cantucci spessi1,5cm circa.
  • Rimettere in forno e tostare a 160°C per 7/8 minuti circa.
  • Sfornare e lasciare raffreddare.
  • Servire i Cantucci con un buon bicchiere di Aleatico dell' Elba o con un vin santo.
  • Conservare i Cantucci in un contenitore chiuso ermeticamente (lontani da umidità e correnti d' aria); così lasciati manterranno la loro fragranza per quasi un mese.


NOTA: per chi volesse utilizzare una comune farina bianca 00, lascio di seguito le giuste proporzioni tra gli ingredienti.

  • 620g di farina 00
  • 250g di uova intere a temperatura ambiente
  • 430g di zucchero di canna chiaro
  • 320g di mandorle con la pelle
  • la scorza di un' arancia non trattata
  • la scorza di un limone non trattato
  • 2g di sale

Il Procedimento resta invariato.





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24 febbraio 2016

La Sportella


La Sportella è un dolce tipico dell' Isola d' Elba che viene preparato per le feste Pasquali, rappresenta, insieme al Cerimito, uno dei simboli sessuali. Come racconta Alvaro Claudi in uno dei suoi libri, questa sorta di pani dolci, anticamente venivano realizzati con un impasto simile a quello della Schiaccia di Pasqua e venivano utilizzati come dichiarazione d' amore tra i giovani che si "guardavano". Il giovanotto di turno, la mattina della Domenica delle Palme, faceva arrivare in dono, un paniere colmo di fiori con dentro il Cerimito (simbolo sessuale maschile); se la fanciulla gradiva il regalo e la dichiarazione d' amore, il giorno di Pasqua contraccambiava facendogli a sua volta un dono, faceva quindi recapitare al ragazzo lo stesso paniere ma con dentro la Sportella (simbolo sessuale femminile) infiocchettata e benedetta. Oggi questa tradizione resta ormai un ricordo, come forse anche l' usanza di preparare il Cerimito (o Cerimitolo). La Sportella rimane la sola superstite come dolce tradizionale delle feste Pasquali. Io oggi ve la presento sperando di aver riprodotto la vera tradizione anche se con un tocco di colore nettamente più moderno.




Questo potrei definirlo un dolce secco, quasi da inzuppo, perfetto per finire un pasto ma che non appesantisce troppo il commensale, un buon bicchiere di vin Santo come accompagnamento direi che è d' obbligo. La Sportella ha la prerogativa di risultare un dolce povero, d' altri tempi, non ha pretese particolari; se deciderete di prepararla non aspettativi "grandi cose" anche se in realtà, per quanto mi riguarda, questo genere di ricette sono invece le "grandi cose" e i grandi ritorni, sono la tradizione da tenere sempre presente e che porta con se la vera ricchezza del nostro essere. Il mix di anice e granella di zucchero colorata, ha conquistato anche le mie figlie, lo stesso spero possa conquistare anche voi, con queste ricette mi piace immaginare un pezzetto dell' Elba a spasso per il mondo!


La Sportella


Ingredienti
(per 6 Sportelle)


  • 1kg di farina 0
  • 500g di zucchero semolato
  • 100g di burro fuso
  • 6 uova medie a temperatura ambiente
  • 20g di lievito per dolci
  • 60ml di latte tiepido
  • 2 limoni (solo la scorza grattugiata)
  • 50g di semi di anice
  • granella di zucchero colorata q.b.
  • latte q.b.
  • 1 uovo


Procedimento


  • In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero e la scorza dei limoni.
  • Unire poco alla volta la farina unita al lievito alternando con il burro fuso e il latte tiepido.
  • Unire i semi di anice e lavorare l' impasto così ottenuto su un piano di lavoro pulito e leggermente infarinato.
  • Lavorare brevemente ma fino ad ottenere una palla liscia e omogenea.
  • Lasciare riposare per circa un' ora a temperatura ambiente (avvolgere l' impasto in della pellicola per alimenti).
  • Trascorso il tempo, dividere l' impasto in sei parti uguali; formare dei cilindri allungati (sottili) e dare loro la forma di un ferro di cavallo; incrociare l' estremità.
  • E' importante formare dei cilindri non troppo "cicciotti" in modo che la Sportella risulti perfetta a cottura ultimata.
  • Spennellare la superficie con il latte unito all' uovo sbattuto e cospargere con la granella di zucchero colorata.
  • Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 20/25 minuti circa.
  • Sfornare e lasciare raffreddare su una grartella per dolci.
  • Conservare i dolci in sacchetti per alimenti per 10 giorni circa.
NOTA: in origine la granella di zucchero colorato non si metteva e si praticavano tre tagli nella parte superiore.








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22 febbraio 2016

Ciambella semplice e veloce per la prima colazione


Questa è una di quelle ricette che potrei definire "socialmente utile".....in primis perché è velocissima dato che tutto quanto finisce in ciotola senza starci troppo a pensare; non si devono sporcare mille cose e quindi la cucina resta bella pulita e se come me dovete sempre correre a destra e a sinistra, è davvero un bel vantaggio. Non è necessario montare niente, né uova, né burro. Gli ingredienti sono più o meno sempre gli stessi di sempre, cambia solo il modo in cui vengono assemblati. Mentre il forno starà scaldando, basterà sciogliere il burro, rompere le uova in un recipiente (non fredde di frigorifero!!!!!), pesare e miscelare gli ingredienti secchi. Ciò che ne verrà fuori sarà una ciambella semplice, buonissima, con il sapore di un tempo, oserei nominarla come la ciambella dei ricordi, della nonna.....che odorerà di buono, di burro e di uova. Allora se poco poco vi ho incuriositi, restate ancora un po', giusto il tempo di leggere la ricetta e vedrete che senza neanche rendervene conto, sarete già all' opera. A questo giro, potrebbe scattare l' opzione aiutante in cucina e chi potrebbe ricoprire questo incarico? Ma il vostro pargolo...questa sarà la ricetta perfetta per questo genere di cose...voi peserete il tutto e il piccolo di casa farà il resto!



Ciambella semplice e veloce 
(ricetta estratta e interpretata dal libro "Il Metodo Biasetto" di Luigi Biasetto)


Ingredienti
(per uno stampo a ciambella da 20cm)


  • 250g di burro fuso tiepido
  • 250g di zucchero semolato
  • 1 pizzico di sale
  • 250g di uova intere a temperatura ambiente
  • 125g di farina 180W 
  • 70g di amido di frumento (frumina)
  • 12g di baking (lievito per dolci)
  • la scorza di un limone non trattato
  • la scorza di un' arancia non trattata


Procedimento


  • Imburrare e infarinare lo stampo scelto.
  • Preriscaldare il forno (modalità statico) a 180°C.
  • Mettere tutti gli ingredienti secchi in planetaria e dare una mescolata con la frusta (questo movimento eviterà di setacciare gli ingredienti).
  • Unire le scorze degli agrumi e il sale.
  • Unire il burro fuso ancora tiepido (35°C circa) e le uova temperate (non fredde).
  • Mescolare tutti gli ingredienti insieme per circa un minuto (composto omogeneo, liscio e semiliquido).
  • Versare il composto nello stampo, infornare e cuocere per 45/50 minuti circa (farà fede la prova stecchino).
  • A cottura ultimata sfornare e lasciare intiepidire; sformare la ciambella e lasciare raffreddare su una gratella per dolci.
  • Conservare in un luogo fresco, asciutto e lontano da correnti d' aria, per 5/6 giorni circa.






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Giovelab è un sogno, un progetto, uno spazio in mezzo al bosco, dove la natura invade silenziosamente il campo, lasciando sbocciare fiori nelle tazze e piccoli animali sui piatti da portata. Giovelab ama la tavola poco convenzionale, amica di “Alice nel Paese delle Meraviglie”, dove gli oggetti del quotidiano si mescolano con garbo a creazioni artistiche surreali, in un mix onirico mai fine a se stesso. 

"Giovelab crea Oggetti poetici, imperfetti e pieni di Allegria, per addolcire la vita di Tutti i giorni"

Io mi sono lasciata conquistare da questo stile a tratti romantico, a tratti poetico...uno stile GIOVELAB che amerete. Se vorrete seguire gli sviluppi di questo spazio in mezzo al bosco, @giovelab sarà qui ad aspettarvi.




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16 febbraio 2016

Zucchini bread e le misure internazionali


Questa ricetta non è molto conosciuta dalle mie parti, immaginare delle zucchine in un dolce non è un pensiero che solitamente un Toscano fa, figuriamoci un elbano. Qualche tempo fa avevo proposto una versione tutta personale di questo tipico dolce Americano, non so se ricordate il Ricotta and zucchini bread, ero riuscita a riunire in una sola fetta, genuinità, leggerezza e morbidezza, le mie figlie però non era cadute nel tranello, troppo verde nel piatto. Poi avevo anche usato le zucchine per la Zebra Cake vegan, qui avevo anche utilizzato la zucca, a mio avviso una torta buonissima e tutta vegana. Oggi il mio intento era riprodurre una versione più tradizionale e devo dire che è stata la scelta più apprezzata in famiglia. Ho trovato la ricetta in rete da questo sito, la cosa più noiosa è stata solo ricalibrare gli ingredienti dato che le dosi parlavano in cup e non in grammi, ho poi anche fatto qualche piccola modifica.





Zucchini bread 

Ingredienti
(per uno stampo da plum cake da 30cm)


150g di farina tipo 1
100g di farina d' avena
80g di polvere di mandorle
300g di zucchine grattugiate
180g di zucchero di canna chiaro
3 uova grandi (180g circa)
150ml di olio di semi di Girasole
la scorza di un limone non trattato
12g di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di noce moscata
1 pizzico di sale
lamelle di mandorle q.b.

Preparazione


Dopo aver pesato le zucchine, grattugiarle con l' aiuto di una mandolina o semplicemente con una comune grattugia (unire anche la scorza del limone) e lasciarle scolare dentro ad un colino (per 1 ora circa); raccogliere le zucchine grattugiate e scolate all' interno di un canovaccio e strizzarlo per far uscire l' acqua rimasta. Nel frattempo, nella ciotola della planetaria, montare le uova con lo zucchero, il tempo necessario per far diventare il composto gonfio e spumoso; unire a filo l' olio e lasciare montare per 3/4 minuti. Nel frattempo miscelare insieme le farine, la polvere di mandorle, la cannella, la noce moscata, il sale e il lievito (questi saranno gli ingredienti secchi). A mano, unire al composto di uova, gli ingredienti secchi, poco per volta e le zucchine grattugiate ormai completamente scolate. Mescolare bene e versare il tutto nello stampo  scelto, rivestito con carta da forno o precedentemente imburrato e infarinato; cospargere con le lamelle di mandorla e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 50 minuti circa o fino a quando la prova stecchino risulterà perfetta. Sfornare e lasciare raffreddare prima di servire. Conservare a temperatura ambiente per due/tre giorni circa. 







Per rendere più semplice il lavoro futuro, scelgo di condividere in questo post, indicazioni utili e più approfondite sulle misure internazionali. Generalmente un cup non e mai uguale se ci spostiamo dall' America all'Australia per esempio, ma ad ogni modo le variabili sono talmente minime da risultare dettagli trascurabili per la riuscita del dolce scelto, cioè tali differenze non sono mai un vero impedimento per riuscire a realizzare la cake di turno. Quando si parla di tazze e cucchiai si intendono sempre rasi; mediamente ad una tazza Americana corrispondono 235/240g e ad una tazza Australiana corrispondono 250g; ad un cucchiaio Americano corrispondono 15ml mentre ad un cucchiaio Australiano corrispondono 20ml. Come vedete lo scarto è davvero minimo. Detto ciò vediamo più nel dettaglio i valori medi e più comuni da tenere in considerazione. Valori indicativi (Donna Hay e Martha Stewart's le fonti).

Per ricette AMERICANE

CUP
 tazza
  • 1cup = 240ml
  • 1/2 cup = 120ml
  • 1/3 = 80ml
  • 1/4 cup = 60ml


TABLESPOON (tbsp)
cucchiaio
  • 1 tbsp = 15ml


TEASPOON (tsp)
cucchiaino
  • 1 tsp = 5ml

Burro o Margarina
  • 1 cup = 225g
  • 1/2 = 115g
  • 1/3 cup = 75g
  • 1/4 cup = 55g
  • 1/8 cup = 30g

Zucchero semolato, superfine o granulato
  • 1 cup = 225g
  • 1/2 cup = 115g
  • 1/3 cup = 75g
  • 1/4 = 56g
  • 1/8 cup = 30g

 Farina,  zucchero a velo e cacao in polvere
  • 1 cup = 120g
  • 1/2 cup = 60g
  • 1/3 cup = 40g
  • 1/4 = 30g
  • 1/8 cup = 15g

Brown Sugar
  • 1 cup = 200gr
  • 1/2 cup = 100gr
  • 1/3 cup = 65gr
  • 1/4 cup = 50gr
  • 1/8 cup = 25gr


Per ricette AUSTRALIANE


CUP
 tazza
  • 1cup = 250ml
  • 1/2 cup = 125ml
  • 1/3 = 83ml
  • 1/4 cup = 62,5ml

TABLESPOON (tbsp)
cucchiaio
  • 1 tbsp = 20ml


TEASPOON (tsp)
cucchiaino
  • 1 tsp = 5ml



Zucchero semolato, superfine o granulato
  • 1 cup = 220g
  • 1/2 cup = 110g
  • 1/3 cup = 73g
  • 1/4 = 55g
  • 1/8 cup = 27,5g

 Farina, zucchero a velo e cacao in polvere
  • 1 cup = 150g
  • 1/2 cup = 75g
  • 1/3 cup = 50g
  • 1/4 = 37,5g
  • 1/8 cup = 18,5g

Brown Sugar
  • 1 cup = 175g
  • 1/2 cup = 87,5g
  • 1/3 cup = 58g
  • 1/4 cup = 43g
  • 1/8 cup = 22g



OUNCE (oz)
  • 1 oz = 30ml
  • 1 US quart = 950ml
  • 1 pound = 460g
  • 1 pint = 480ml
  • 1 gallon = 3,800 l

Altri ingredienti utili:

  • Mandorle tritate 1 cup = 200g
  • Mandorle affettate 1 cup = 80g
  • Farina di mandorle 1 cup = 120g
  • Farina di cocco 1 cup = 100g
  • Noce di cocco in scaglie 1 cup = 75g
  • Farina integrale 1 cup = 130g
  • Uvetta 1 cup = 130g
  • Latte 1 cup = 250g
  • Panna 1 cup = 225g
  • Frutta secca 1 cup = 225g
  • Olio 1 cup = 215g
  • pangrattato  1 cup = 70g
  • riso crudo 1 cup 200g
  • riso cotto 1 cup 165g
  • couscous crudo 1 cup 200g
  • parmigiano grattugiato 1 cup 80g

Temperatura del forno (da gradi F a gradi C)
  • 250°F = 120°C
  • 275°F = 140°C
  • 300°F = 150°C
  • 325°F = 160°C
  • 350°F = 180°C
  • 375°F = 190°C

  • 400°F = 200°C
  • 425°F = 220°C
  • 450°F = 230°C
  • 475°F = 240°C
  • 500°F = 260°C

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12 febbraio 2016

Uova sode impanate e fritte con Pastinache al miele

Ricetta presente nel libro "Fritti" della collana Le Ricette di Eataly

Dove sta scritto che per San Valentino si debbano regalare cose fatte a forma di cuore? Io francamente non amo affatto questa forma ma non chiedetemi perché, non mi piace e basta. Poi scusate, il periodo storico in cui ci troviamo (tagli agli sprechi, recupero di ogni risorsa, riciclaggio a prescindere), ci impone un certo risparmio, giusto?!?!? Allora, non è meglio farsi due uova al tegamino, che sono sempre apprezzate e pure economiche, che spendere soldi in regali e cene varie? Sarà che io amo infiocchettare pacchetti ma senza imposizioni, sarà che mi piace dire un Ti amo ma senza orario e appuntamento e sarà che mi piace anche raccattare tutta la famiglia per una serata in pizzeria ma senza impegni...così....all' improvviso. Il mio pensierino sul San Valentino quindi, è o no è più romantico di questo Santo stesso? lo so...certe volte sono tanto spicciola quanto essenziale ma questo è....^_^. Buon San Valentino allora a tutti gli innamorati....con o senza cuori, con o senza regalo, con o senza cena. 




Uova sode fritte con Pastinache al miele

Ingredienti
(per due persone)

4 uova sode
1 uovo sbattuto
pangrattato q.b.
400g di Pastinache 
2 spicchi d’ aglio
olio extravergine d’ oliva q.b.
1 cucchiaio di miele Millefiori
sale q.b.
pepe q.b.


Procedimento

Pelare le Pastinache, lavarle sotto l’ acqua corrente, asciugarle e tagliarle in più parti. Preriscaldare il forno a 180°C. Rivestire una teglia con della carta da forno, ungere d' olio evo e adagiare sopra le pasticche, unire l’ aglio in camicia e irrorare con altro olio evo emulsionato con il miele. Regolare di sale e di pepe e cuocere in forno per circa 30 minuti.

Impanare le uova sode in questo modo: dopo aver sbucciato l’ uovo sodo, passarlo prima nell’ uovo sbattuto, poi nel pangrattato (attenzione perché la panatura tenderà a staccarsi, eseguire l’ operazione con estrema cura); passarlo adesso nuovamente nell' uovo e ancora nel pangrattato. Portare l’ olio alla giusta temperatura (175°C almeno) e friggere le uova fino a che la panatura sarà diventata bella dorata, per pochi secondi. Servire le uova fritte sopra le Pastinache al forno, il tutto ben caldo.





Ricetta presente nel libro "Fritti" della collana Le ricette di Eataly

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9 febbraio 2016

Castagnole integrali al Porto ATTO III


Ecco l 'ultimo atto della ricetta protagonista del mio Carnevale 2016. Castagnole a non finire in questi giorni ma solo per cercare di capire quale avrebbe avuto la meglio sulle altre. Le Castagnole alla ricotta (ATTO I), morbide e più ribelli (il post più dettagliato) e le Castagnole classiche (ATTO II), facilissime e senza tempo, hanno preceduto la versione di oggi, integrale e con l 'aggiunta di un vino liquoroso come il Porto. Ci sarebbe anche una ricetta di Castagnole al forno...più leggera, per le fissate della linea, ma ovviamente neanche paragonabile a quelle di quest' anno, magari giusto per togliervi qualche voglia?! Siete già in grado quindi di stabilire quale Castagnola vi ha rubato il cuore ?!? Provate l 'ATTO III, ma anche con calma e poi mi direte.



Castagnole Integrali al Porto

Ingredienti
(Per circa 1Kg di Castagnole)


300g di farina 00 W180
50g di fecola di patate
150g di farina integrale
10g di lievito per dolci in polvere
130g di zucchero di canna
15ml di latte
1 pizzico di sale (1 g circa)
la scorza di  due limoni non trattati (5 g circa)
60g di burro a temperatura ambiente
120g di uova intere (circa 2 grandi)
50ml di Porto (vino liquoroso)


olio di arachide q.b.
zucchero semolato q.b.
zucchero a velo q.b.


Procedimento

Nella ciotola della planetaria (o su un piano di lavoro pulito ed infarinato), impastare tutti gli ingredienti e formare un impasto liscio, facilmente lavorabile.  Lasciarlo riposare avvolto in della pellicola per alimenti, per 1 ora a temperatura ambiente, o anche per tutta la notte in frigorifero. Formare le Castagnole prelevando sempre la stessa porzione d 'impasto, formare tante piccole palline e friggere in abbondante olio di arachide a 175 ° C. Scolare su carta assorbente e dopo poco passare le Castagnole nello zucchero semolato. Una volta fredde, spolverare con lo zucchero a velo e servire. Consumare in giornata come tutti i fritti.






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6 febbraio 2016

Castagnole - Ricetta Classica ATTO II


Se è vero che le mie promesse non sono da marinaio, dovrò parlare di un certo ATTO II prima o poi! Le Castagnole alla ricotta ATTO I dovete per forza ricordarle, quelle morbide, dalla forma più regolare e con un impasto un pò bisbetico ma domabile. Oggi la versione classica quindi, una Castagnola più croccante e golosa dove la frase fatta " l' una tira l' altra " trova la sua massima espressione. Il classico è indiscutibile, difficile che non piaccia e difficile che passi di moda, che sia la mia scelta prediletta?!?!? Ad ogni modo saranno castagnole facilissime da preparare, perfette anche per i bambini perchè l' impasto sarà della consistenza giusta, facilmente lavorabile e ideale da arrotolare; dove gli ingredienti si infileranno tutti insieme in una ciotola e la sola difficoltà sarà quella di subire una piccola pausa in frigorifero. Mentre voi peserete gli ingredienti, io resterò a guardarvi ....un pò di riposo devo concedermelo ogni tanto e con un iMac ormai defunto, l 'arresto è quasi una forzatura. Questi arresti domiciliari mi serviranno per rigenerarmi. Per fortuna però che esistono gli archivi e avendo io lavorato molto in tempi non sospetti, posso adesso solo godere di una ricetta pronta per essere condivisa. Potevo forse lasciarvi senza la più classica delle Castagnole??!?!? Via vado....buona Domanica ^_^ e buon lavoro.



Castagnole classiche 


Ingredienti
(per circa 1Kg di Castagnole)


500g di farina 00 W180
5g di lievito per dolci in polvere
90g di zucchero semolato
1 pizzico di sale (1g circa)
la scorza di due limoni non trattati (5g circa)
125g di burro a temperatura ambiente
150g di uova intere (circa 3 medie)
50ml di liquore Strega (o latte per una versione per bambini)


olio di arachide q.b.
zucchero semolato q.b.
zucchero a velo q.b.


Procedimento

Nella ciotola della planetaria (o su un piano di lavoro pulito ed infarinato), impastare tutti gli ingredienti e formare un impasto liscio, facilmente lavorabile. Lasciarlo riposare avvolto in della pellicola per alimenti, per 1 ora a temperatura ambiente, o anche per tutta la notte in frigorifero. Formare le Castagnole prelevando sempre la stessa porzione d' impasto, formare tante piccole palline e friggere in abbondante olio di arachide a 175°C . Scolare su carta assorbente e dopo poco passare le Castagnole nello zucchero semolato. Una volta fredde spolverare con lo zucchero a velo e servire. Consumare in giornata.





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5 febbraio 2016

Graffe Napoletane con patate


Ultimamente non faccio altro che friggere, finito il Natale penso sempre che la dieta possa davvero avere inizio, ma giusto il tempo di metabolizzare la cosa ( bollire e cucinare alla griglia ogni cosa ^_^), già arriva l' ora del Carnevale.....e che faccio?! Non preparo neanche un dolcino?!?!? Poi l' ondata della frittura folle finisce...graffe, bomboloni, castagnole, frati Livornesi, frangette e via dicendo e cosa arriva dopo???!??! La Pasqua!!!!!! Ok....nella vita di una food blogger, la parola dieta non ha modo di esistere e di questo donne, fatevene una ragione.....per arrivare ad un punto accettabile dovrei cominciare a cambiare il soggetto delle mie inquadrature...non più cibo invitante ma ceramica colorata...bellissima e fortunatamente poco calorica ^_^!

Ceramiche by Alice in Wonderland di Manuela Metra

Oggi allora, con delle ciambelline alle patate e con delle ceramiche spettacolari, pezzi unici e irripetibili realizzati da Manuela Metra, vi lascio alla ricetta che ancora una volta vede protagonista la regione Campania. Graffe napoletane con patate, ovvero delle ciambelle morbidissime e golose, preparate con le patate lesse. Saranno perfette per le vostre feste in maschera ma anche per una bella e sostanziosa merenda in compagnia. Caffè sul fuoco quindi e cominciate dalle patate, mentre loro bolliranno in pentola, voi vi rilasserete con un buon caffè nero...buon lavoro!


"Importante utilizzare patate a pasta bianca ricche di amido e più asciutte"

Graffe Napoletane con patate
(ispirata da una ricetta di Leonardo Di Carlo)


Ingredienti
(per 1kg circa di impasto)

500g di farina 00 W 390-420 o Manitoba
250g di patate passate (purea ottenuta da patate lesse farinose circa 300g di patate crude)
12g di lievito di birra fresco
100ml di acqua
50g di zucchero semolato
125g di uova intere (circa due grandi)
90g di burro 82% m.g. (a 20°C circa)
1 bacca di vaniglia
la scorza di un limone non trattato
la scorza di un' arancia non trattata
9g di sale

olio di arachide per friggere

Procedimento



  • Prima di iniziare l' impasto assicurarsi di avere a disposizione del burro a temperatura ambiente (a circa 20°C); pesarlo e unirlo insieme agli aromi (i semi di vaniglia e le scorze degli agrumi), lasciare da parte (così facendo gli aromi diventeranno più intensi). 
  • Lessare le patate e ancora calde, schiacciarle con uno schiacciapatate, ricavare 250g di prodotto e lasciare da parte.
  • Nella ciotola della planetaria impastare i primi 5 ingredienti, farina, patate, lievito, acqua e zucchero; azionare la macchina con la velocità al minimo e quando l' impasto avrà assorbito i liquidi, unire le uova, poco alla volta.
  • Unire il burro mescolato agli aromi, il sale e incordare l' impasto: lavorare al minimo della velocità e fermarsi quando l' impasto avrà completamente assorbito il burro, quando risulterà omogeneo e consistente, quando si staccherà dalle pareti della ciotola e resterà attorcigliato al gancio. Se ci saranno evidenti problemi in riguardo (impasto morbido e che si incorda a fatica), basterà rovesciare l' impasto su un piano di marmo e praticare una serie di pieghe a tre, cioè ripiegarlo più volte su se stesso in modo dargli forza; in questo modo si riuscirà ad ottenere una palla liscia anche se più morbida di un comune impasto da croissant (quest' ultimo dettaglio solo per rendere l' idea della consistenza finale).
  • Lasciare lievitare per due ore circa (dovrà raddoppiare di volume) dentro ad una ciotola pulita e sigillata con della pellicola per alimenti (a 24°/26°C). 
  • Trascorso il tempo, sgonfiare l' impasto e rovesciarlo su un piano di lavoro pulito e leggermente infarinato; stenderlo allo spessore desiderato e ricavare delle ciambelline, o con dei coppa pasta, o semplicemente ricavando tante strisce che poi andranno arrotolate e chiuse a cerchio.
  • Adagiare le Graffe ottenute su una placca rivestita di carta da forno (distanziarle bene tra loro), coprire e lasciare lievitare per circa 2 ore (fino a al raddoppio del volume iniziale), a 27°C.
  • Portare l' olio di arachide ad una temperatura di 175°C e friggere le Graffe girandole più volte in modo da ottenere una cottura uniforme; sgocciolarle bene su carta assorbente e passarle nello zucchero semolato.
  • Servire le Graffe ancora calde e consumare in giornata.





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2 febbraio 2016

Castagnole alla ricotta ATTO I


Vi avviso....le Castagnole, per questo Carnevale, saranno le protagoniste indiscusse e tre saranno le varianti contemplate; già potrei dirvi quale versione mi ha davvero rubato il cuore ma per questo dettaglio ci sarà tempo. C'è da dire che poi ognuno ha i propri gusti e alla luce di questo, nasce l' esigenza di lasciare ampia scelta su tale preparazione. Oggi la prima versione e non parto da quella classica solo per il fatto che la ricotta ha sempre il suo perché (la canonica Castagnola arriverà a seguire^_^). Una Castagnola quindi alla ricotta dove l' impasto resterà molto morbido ma sarà proprio questa prerogativa a renderla speciale; non fatevi prendere dal panico se mentre impasterete penserete "questa roba non riuscirò mai ad arrotolarla". Niente panico perché se seguirete i miei consigli, se userete delicatezza unitamente alla manualità, riuscirete a domare il più morbido degli impasti. Curiosi?!?!? Allora andiamo che è quasi ora di merenda!


Per ottenere delle Castagnole alla ricotta morbide, profumate e dalla forma regolare, sarà importante attenersi alla ricetta. Non fatevi quindi prendere dalla voglia di aggiungere altra farina quando impastando vi renderete conto della consistenza: le mani resteranno appiccicate all' impasto rendendo difficile la lavorazione. Per gestire questo inconveniente, il mio consiglio è quello di seguire attentamente le indicazioni che seguiranno.

––––––––––
  1. Utilizzare una ricotta asciutta, quindi lasciarla scolare anche per tutta la notte in frigorifero.
  2. Impastate le Castagnole inserendo tutti gli ingredienti nella ciotola di una planetaria e per chi ne fosse sprovvisto, consiglio di impastare velocemente senza stressare troppo l' impasto.
  3. Lavorare brevemente l' impasto, giusto il tempo di far stare insieme gli ingredienti.
  4. Una volta formato l' impasto, dare una forma regolare utilizzando i grammi aggiuntivi di farina che troverete indicati nella ricetta; sarà importante lavorarlo delicatamente e brevemente, su un piano di lavoro pulito e infarinato solo con la quantità di farina indicata.
  5. Avvolgere l' impasto in della pellicola per alimenti e lasciare riposare in frigorifero per almeno due ore (anche per tutta la notte se possibile).
  6. Formare le Castagnole avendo le mani sempre leggermente infarinate (non troppo però).
  7. Friggere in abbondante olio (di arachide a 175°C) avendo l' accortezza di rinnovarlo almeno una volta e monitorando sempre la sua temperatura.

Queste CASTAGNOLE alla RICOTTA non saranno le più facile da realizzare ma saranno forse le più buone che abbiate mai assaggiato ^_^!!!!


Castagnole alla ricotta

Ingredienti
(per circa 1.3Kg di Castagnole)


500g di farina 00 W180 + 25g per la lavorazione finale
100g di fecola di patate
10g di lievito per dolci in polvere
150g di zucchero di canna chiaro
1 pizzico di sale (1g circa)
la scorza di due limoni non trattati (5g circa)
6og di burro a temperatura ambiente
90g di tuorli
90ml di latte intero
50ml di rum
280g di ricotta scolata

olio di arachide q.b.
zucchero semolato q.b.
zucchero a velo q.b.


Procedimento

Dopo aver preso visione dei su detti accorgimenti, nella ciotola della planetaria, impastare tutti gli ingredienti (tranne la farina per la lavorazione finale) e formare un impasto grossolano ma abbastanza omogeneo, senza lavorarlo troppo. Rovesciare su un piano di lavoro pulito e con i 25g di farina aggiuntivi, dare una forma regolare. Lasciare riposare avvolto in della pellicola per alimenti, per due ore (o anche per tutta la notte), in frigorifero. Formare le Castagnole prelevando sempre la stessa porzione d' impasto, formare tante piccole palline e friggere in abbondante olio di arachide a 175°C (anche per questo seguire le indicazione su riportate). Scolare su carta assorbente e dopo poco passare le Castagnole nello zucchero semolato. Una volta fredde spolverare con lo zucchero a velo e servire.






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