28 dicembre 2015

Panettone per i Pigri a lievitazione mista


Il Panettone ad un solo impasto per i più titubanti? Ce l'ho...il Panettone a lievitazione naturale per i più temerari? Ce l' ho..il Panettone per chi non sa neanche da dove cominciare? Ma ce l'ho anche quello...ahahahahahah!!! Oggi questa fintaricetta del lievitato più gettonato del Natale farà stampare un bel sorriso sulla faccia di tutti quelli che pensavano fosse ormai tardi mettersi ad impastare un Panettone nel pieno dei festeggiamenti. Tutto è nato in un attimo, giusto il tempo di preparare il solito impasto per i miei cornetti all' Italiana ed ecco che uvetta e canditi, che stavano lì a due passi, finiscono nella ciotola con altro burro. In poche parole ho materializzato il mio chiodo fisso inserendolo prepotentemente all' interno di ciò che usualmente preparo ogni giorno. Quindi non i soliti cornetti, ma un impasto leggermente modificato per diventare (alla lontana) un parente del Grande Re dei Lievitati. E dopo il successo del Pan Brioche per i pigri potevo forse scegliere un nome più appropriato!?!?!? Sono certa che Sabrine ne sarà onorata! Un Panettone per i Pigri che lo è nella forma ma no nella sostanza. Non so voi, ma la forma tipica del panettone mi affascina come poche altre cose, perché quindi non preparare un semplice pan brioche, arricchirlo con uvetta e canditi e incoronarlo come il migliore dei Re Pigri e senza corona? Aahahahahah...scusate, dai concedetemi un po' di sana ironia e godetevi questa ricetta easy, veloce,  per veri pigroni e che non vi darà certo grattacapi ma vi regalerà l' illusione di aver realizzato un sogno: il fintoPanettone fatto in casa.
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27 dicembre 2015

Lasagne al Salmone

Accessori Mario Luca Giusti

Il Natale è ormai andato...andato il Panettone (ma non prendetemi troppo sul serio ^_^), andato il pranzo, andato il "Santo Stefano", andata la tombola e andato anche lo scarto dei pacchetti. Ognuno ha avuto ciò che desiderava e il ricordo più bello resta quello legato ai più piccini....alle loro espressioni, alle loro risate, ai loro occhi pieni di stupore!!! Mi considero ancora il ferie ma la ricetta di oggi ci tenevo ad inserirla nel mio archivio nella categoria "primi piatti". Che sia adatta al cenone di fine anno?! Nel frattempo che leggete ingredienti e procedimento vi rinnovo i miei auguri e vi avviso....state nei paraggi perchè tante altre belle ricettine attendono di essere condivise, perchè ok darsi una tregua ma ormai dovreste conoscermi....posso io restare troppo a lungo lontana e in disparte senza sentire il bisogno di tornare prima di subito?!?!
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23 dicembre 2015

Biscotti decorati di Natale con pasta frolla Napoli


Siamo agli sgoccioli, manca ormai davvero poco tempo alla fine di questo lungo anno, il Natale è imminente e un vortice di emozioni stanno per esplodermi in pieno viso! Vivo le feste come un momento di riflessione e tutto sommato i miei pensieri sono più che positivi! Niente malinconia ma solo voglia di ritrovare un pò di serenità in compagnia dei miei familiari. Domani sera ci sarà la solita grande cena del 24 Dicembre, una vigilia che è più attesa del Natale stesso, saremo tantissimi (siamo una bella famiglia numerosa)....zie, zii, cugini (tanti), nipoti e anche qualcuno raccattato all' ultimo minuto! Sono presissima con il lavoro, con i regali dell' ultimo minuti e chiedo scusa a chi è rimasto in attesa di una mia telefonata (^_^), saprò rimediare! Ad ogni modo non potevo certo dimenticare di favi i miei più cari auguri di BUON NATALE...avrei potuto chiudere il 2015 senza preparare qualche biscottino per il Babbo con la barba più bianca del bianco! 
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19 dicembre 2015

Panettone a lievitazione naturale di Piergiorgio Giorilli


Oggi per me si conclude un percorso, sono arrivata alla fine della corsa e vivo questo momento come una vittoria, come un traguardo raggiunto; il post di oggi come tappa fondamentale per la mia persona, io...che sono sempre quella che si mette in gioco, io...che mi conosco bene quanto sono testarda, quanto sono cazzuta, io che non mi arrendo mai, che lotto fino alla fine perché sono dura come pochi, io che oggi ci sono riuscita! Ho tanti difetti, ma tanti dei quali, certe volte si tramutano in pregi...quando dico, scrivo e niente mi può farmi distogliere lo sguardo. Sguardo che in queste notti era un poco annebbiato ma non ho mai gettato la spugna, oggi per questo metto un punto. Quel dannato difetto chiamato testardaggine (o cazzutaggine) mi ha regalato la cosa che più desideravo da anni, il mio Primo Panettone (vero) fatto in casa. Il Re dei Lievitati finalmente ha indossato le sua corona, certo una corona umile, non troppo sfarzosa ma pur sempre degna del suo nome. Da adesso in poi sarà solo in discesa...così mi ha detto qualcuno, quel qualcuno che ringrazio del profondo del mio cuore, Valentina, sei stata fondamentale, i tuoi consigli mi hanno incitata, mi hai seguita come un' insegnante fa con i propri allievi, seguita ma anche lasciata sola nei momenti decisivi perché così fanno i veri insegnanti...ti danno il la ma poi sta a chi di dovere contare la serenata. Un grazie particolare va anche ad Alessandra, una cara amica che ha vissuto insieme a me le attese, gli sviluppi e anche le infornate, un' amica che è stata fondamentale!!!! Non dimentico certo Assunta che nel corso degli anni è sempre rimasta in prima fila, è stata la prima a incitarmi e mi ha sempre rincuorata anche quando le corone finivano per terra! Che altro dire....che sono felice e che difficilmente dimenticherò le emozioni vissute, il Panettone ad un solo impasto resta comunque un' altra grande scoperta. Forse qualcuno potrà pensare che non sono tanto a posto....emozionarsi per un Panettone...beh..a me è successo!!!



Non voglio far diventare questo post lungo un chilometro, non voglio farvi scoraggiare vedendo fiumi di parole, tanto è poi il vostro atteggiamento che vi farà affrontare la ricetta nel giusto modo: niente ansie, vivere il Panettone come un normale lievitato ma affrontarlo con la dovuta cautela, mi limiterò  a farvi aprire gli occhi su certi punti, dopodiché toccherà a voi mettervi in gioco. Grazie Valentina anche per alcune perle preziose!


PRIMA DI INIZIARE 


Il LIEVITO MADRE dovrà essere in forza, consiglio quindi di rinfrescalo ogni giorno utilizzando la stessa farina scelta per la ricetta, almeno per una settimana prima di mettersi in gioco con la ricetta scelta; la sera che precede i tre rinfreschi (con legatura) necessari per iniziare il primo impasto, fare un rinfresco con il 40% di acqua e mettere a bagno in acqua a 18° per 10/12 ore.



LEGARE IL LIEVITO MADRE - Lo scopo della legatura è quello di mantenere la pasta madre ad una pressione maggiore rispetto a quella dell' atmosfera (sotto pressione) e quello di lasciare l' impasto (meno idratato) senza ossigeno. Questi due fattori controlleranno l' acidità (acido più lentamente) migliorandone la salute e rendendolo più forte. Utilizzando questo metodo di conservazione, si potranno fare rinfreschi con intervalli più lunghi.

La PLANETARIA sarà obbligatoria dato che pensare di incordare l' impasto a mano sarà quasi impossibile e se ciò non avvenisse, non potrete neanche pensare di proseguire allo step successivo della ricetta. Anche un termometro a sonda sarà il giusto alleato, servirà a monitorare la temperatura dell' impasto e a controllare il Panettone in cottura.

La FARINA dovrà essere specifica per grandi lievitati, quindi una farina di forza studiata specificatamente per questo scopo (W360/380); consiglio di non utilizzare farine acquistate al supermercato poiché definite troppo generiche. Acquistarla per tempo, on-line o in negozi specializzati, o perché no, direttamente dal vostro fornaio o pasticcere di fiducia.

La TEMPERATURA dell' impasto è importante, non va scaldato troppo ma non deve neanche essere troppo freddo; solitamente gli impasti andrebbero chiusi fra i 23° e i 26°; se in fase di lavorazione (circa a metà) l' impasto si dovesse scaldare troppo (supera i 23°), sarà necessario fermarsi, lasciare che si raffreddi (in frigorifero) e poi proseguire come indicato. Tale accorgimento potrà essere ripetuto, se necessario. Ad ogni modo, se seguirete tutti i consigli indicati, potrete evitare questo inconveniente che stresserà, non poco, il vostro stato d' animo. Consiglio comunque di utilizzare la planetaria a velocità moderate per evitare di scaldare troppo l' impasto. Per non correre rischi, se necessario,  prima di iniziare il secondo impasto, lasciare il primo in frigorifero (o in un luogo fresco) per circa 30 minuti, ed eventualmente fare lo stesso con ciotola e gancio.

Le TEMPERATURE INDICATE dovranno essere rispettate per quanto riguarda le lievitazioni: se la ricetta stabilisce che l' impasto dovrà raddoppiare a 26° (per esempio), non metterlo a 30° e non farlo neanche andare altre la lievitazione (non triplicare). In ogni caso, se non è possibile mantenere una temperatura costante e precisa, restare sempre sotto quella indicata e cercare, sopra ogni cosa, di capire il vostro impasto poiché, essendo formato da un elemento vivente come la pasta madre, ogni movimento, dipenderà da lui stesso risultando comunque diverso da altri lieviti (ogni padrone dovrebbe conoscere il proprio lievito ormai); anche la temperatura dell' ambiente muterà da caso a caso e per questo motivo, i tempi di lievitazione non saranno sempre uguali per tutti.

RISPETTARE LE INDICAZIONI: l' impasto dovrà triplicare anche se ci vorranno più ore di quelle menzionate e se non si potrà garantire una temperatura stabilita, cercare di restare comunque al di sotto di essa.

Creare una CELLA DI LIEVITAZIONE di fortuna: servirà a mantenere l' impasto alla temperatura adeguata senza sbalzi, di solito il posto migliore è il forno spendo con la luce accesa; è possibile inserire al suo interno un pentolino con acqua calda in modo da consentire il raggiungimento della temperatura stabilita (l' acqua calda dovrà essere sostituita regolarmente in modo da mantenere costante la temperatura). Un termometro adeguato potrà monitorare la temperatura.

La PIRLATURA è una delle cose più importanti da fare e consente all' impasto di raggiungere una forma rotonda, serve a rinforzare la maglia glutinica ed è importante ai fini di un corretto sviluppo. Va praticata su un piano di lavoro unto e senza aggiunta di farina.

L' INSERIMENTO DEGLI INGREDIENTI va eseguito con cautela, è fondamentale far assorbire all' impasto  ogni ingrediente molto lentamente e gradualmente, pena la perdita dell' incordatura. Solitamente al primo impasto non si hanno grandi problemi, è nel secondo che tutto si complica, quindi non avere fretta. Nel caso in cui l' impasto dovesse cedere (perdere l' incordatura), unire una bustina di lievito per dolci, si otterrà un ciambellone ricco per la prima colazione al sapore di Panettone.

Il MIX AROMATICO va assolutamente preparato per tempo, la sera prima si uniscono al miele, le scorze degli agrumi  e i semi di vaniglia, si copre il tutto con della pellicola e si mettere a riposare in un luogo fresco.

L' UVETTA va reidratata la sera prima: va sciacquata, va messa in bagno per alcune ore, poi va scolata, strizzata, distribuita su una placca da forno e lasciata così,  coperta con un canovaccio, fino al momento di utilizzarla.


L' INCORDATURA DELL' IMPASTO è la formazione della maglia glutinica, sono le proteine denominate Glutenina e Gliadina che unite all' acqua e sbattute meccanicamente, danno origine al glutine. La maglia glutinica da struttura e trattiene i gas di lievitazione dell' impasto. Quando l' impasto è incordato, comincia a staccarsi bene dalle pareti e dal fondo della ciotola attorcigliandosi attorno al gancio. Il suo aspetto risulta liscio e lucido, quasi setoso e tirandolo tra le dita, si formerà  come un velo che non si rompe.

Il BURRO deve essere a pomata e non sciolto, quindi tra i 22 e i 25°C , è consigliabile lasciarlo a temperatura ambiente per alcune ore prima di utilizzarlo.

PRIMA DELLA COTTURA  il Panettone va lasciato all' aria per farlo asciugare, la superficie deve formare la pelle,  in questo mdo sarà più facile praticare l' incisione. Dopo i tagli si può effettuare la scarpatura cioè si possono staccare le punte in modo che si sollevino, rendendo così la cupola del lievitato molto più bella.

L' avvenuta COTTURA si avrà quando al cuore la sonda misurerà 94/96°C o comunque un valore compreso tra i 90 e i 100°C.


DOPO LA COTTURA il Panettone va subito infilzato da parte a parte alla base con gli appositi spilloni (o con i ferri da calza) e capovolto in modo che non si collassi. Va lasciato così fino al completo raffreddamento, poi lasciato riposare altre 10 ore, va confezionato chiudendolo in un sacchetto per alimenti spruzzato  con alcool a 90°C (si conserverà per due mesi).





Panettone a lievitazione naturale di Piergiorgio Giorilli 
(ricetta visionata sul numero di Dicembre-2015 di A Tavola)


DIFFICOLTÀ: MOLTO ALTA       
PREPARAZIONE: 2h
RIPOSO: 24h
COTTURA: 55min




Ingredienti
(per 1 panettone da 1KG)


PRIMO IMPASTO

  • 75g di lievito madre rinfrescato tre volte
  • 240g di farina per Panettone tipo 00 oppure farina di forza (Manitoba) con almeno W380/14% - 15% di proteine
  • 120ml di acqua
  • 75g di zucchero semolato
  • 55g di tuorli freddi di frigorifero
  • 75g di burro di ottima qualità a temperatura ambiente


Ingredienti 
SECONDO IMPASTO


  • 60g di farina per Panettone tipo 00 oppure farina di forza (Manitoba) con almeno W380/14% - 15% di proteine
  • 2g di Malto d' Orzo
  • 70g di zucchero semolato
  • 95g di tuorli freddi di frigorifero
  • 95g di burro di ottima qualità a temperatura ambiente
  • 120g di uvetta sultanina
  • 60g di arancia candita a cubetti
  • 30g di cedro candito a cubetti
  • aroma per panettone
  • 3g sale



AROMA PER PANETTONE


  • 30g di miele d' Acacia
  • la scorza grattugiata di 1/2 limone
  • la scorza grattugiata di 1/2 arancia
  • 1/2 bacca di vaniglia



Preparare
il LIEVITO MADRE
in questo modo:

Dopo aver rinfrescato il lievito madre ogni giorno per almeno 7 giorni, la sera prima, fare un rinfresco 1:3 con il 40% di acqua e mettere a bagno in acqua (acqua 5 volte il peso del lievito) a 18% per 10/12 ore, al mattino seguente prelevare una porzione integra di lievito madre (non quella secca che ha preso aria) e procedere come segue. Se mantenere il lievito madre nell' acqua mette un pò di timore, consiglio di procedere con la solita legatura (lievito avvolto nella pellicola o all'interno di un sacchetto per alimenti resistente, poi avvolto in un panno pulito e legato).

ORE 8:00 PRIMO RINFRESCO

  • 20g di lievito madre
  • 44g di farina (la stessa usata per la ricetta)
  • 20ml di acqua 

Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio, formare un cilindro e legare in un tovagliolo pulito; lasciare lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio, per almeno 3/4 ore.

ORE 12:00 SECONDO RINFRESCO

Trascorso il tempo, ricavare una porzione di lievito eliminando la parte esterna (utilizzare solo il cuore); pesare 30g di lievito madre e rinfrescare in questo modo:

  • 30g di lievito madre
  • 65g di farina (la stessa utilizzata per la ricetta)
  • 30ml di acqua


Procedere come sopra descritto (impastare, formare un cilindro e legare in un tovagliolo pulito) e lasciare lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio, per almeno 3/4 ore.

ORE 16:00 TERZO RINFRESCO

Trascorso il tempo, ricavare una porzione di lievito eliminando la parte esterna (utilizzare solo il cuore); pesare 80g di lievito madre e rinfrescare in questo modo:


  • 80g di lievito madre
  • 90g di farina (la stessa utilizzata per la ricetta)
  • 45ml di acqua

Procedere come sopra descritto (impastare, formare un cilindro e legare in un tovagliolo pulito) e lasciare lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio, per almeno 3/4 ore.


ORE 20:00

A questo punto il lievito madre sarà pronto per essere utilizzato per la ricetta, prelevarne la porzione indicata (75g) e procedere con il primo impasto.



Procedimento

Preparare L' UVETTA: va reidratata, va sciacquata, va messa in bagno per alcune ore, poi va scolata, strizzata, distribuita su una placca da forno e lasciata così,  coperta con un canovaccio, fino al momento di utilizzarla.

Preparare l' AROMA PER PANETTONE: unire al miele, le scorze degli agrumi  e i semi di vaniglia, coprire il tutto con della pellicola e si mettere a riposare in un luogo fresco.


PRIMO IMPASTO
  • Nella ciotola della planetaria mettere il lievito madre, la farina e l' acqua; con il gancio per impastare lasciare lavorare per 10/15 minuti; aggiungere i tuorli alternati allo zucchero e incordare; unire il burro morbido in più riprese (aggiungere la porzione successiva solo quando l' impasto avrà assorbito la precedente) e incordare ancora, ci vorranno almeno 20 minuti.
  • Versare l' impasto sul piano di lavoro, ricavarne una piccola parte che servirà  da spia e mettere entrambi in un recipiente, possibilmente alto e stretto, in un luogo caldo che abbia una temperatura costante di 26°C almeno (forno spento con la luce accesa), fino a che avrà triplicato di volume, ci vorranno circa 12 ore. Se trascorso il tempo, lo sviluppo non sarà quello atteso, attendere fino a che l' impasto avrà triplicato il suo volume iniziale,indipendentemente dalle ore trascorse.


SECONDO IMPASTO

  • Mettere nella ciotola della planetaria tutto il primo impasto, unire la farina e il malto, lasciare incordare gli ingredienti, lavorare per almeno 15 minuti.  Unire poi lentamente i tuorli alternati allo zucchero e incordare; unire il composto aromatico, il sale e il burro morbido in più riprese (aggiungere la porzione successiva solo quando l' impasto avrà assorbito la precedente) e incordare ancora. Unire l' uvetta e i canditi e lasciare girare bene per amalgamare il tutto. Trasferire l' impasto su un piano di lavoro leggermente imburrato e lasciare puntare, scoperto, per 15 minuti circa; pirlare (arrotondare l' impasto chiudendolo sotto) ungendo le mani con poco burro e lasciarle puntare per ulteriori 30 minuti, sempre scoperto. Ripetere l' operazione (2 pirlature) e a questo punto posizionare il Panettone nel pirottino di carta. 
  • Posizionare lo stampo sulla placca che userete per la cottura (in questo modo non dovrete spostare il Panettone lievitato evitando così di rovinarlo), coprire con della pellicola per alimenti e mettere a lievitare in un luogo caldo (26/28°C) fino a quando l' impasto sarà arrivato a 2cm dal bordo dello stampo (7/8 ore circa). Il tempo di lievitazione è ovviamente indicativo, le variabili sono diverse: temperatura non costante e forza del lievito; per questo motivo non allarmarsi se trascorso il tempo indicato, il panettone non avrà raggiunto la completa lievitazione. Attendere quindi che avvenga monitorando sempre il vostro impasto.  
  • Togliere la pellicola dal pirottino del Panettone, in questo modo si asciugherà  leggermente, per circa un' ora. 
  • Con una lametta, sulla sommità della pasta, praticare la classica incisione a croce profonda pochi millimetri, sollevare un poco le punte e mettere un pezzetto di burro al centro. 
COTTURA
  • Preriscaldare il forno a 160/165°C in modalità statico.
  • Infornare e posizionare la placca sul punto più basso del forno per evitare che in cottura il Panettone si bruci toccando le resistenze del forno (la cupola crescerà molto se avrete fatto tutto correttamente). 
  • Per i primi 45 minuti non aprire mai il forno, successivamente, se a vostro parere il Panettone fosse arrivato quasi a cottura,  inserire la sonda di un termometro dritta al centro del Panettone, se misurerà 94/96°C il dolce sarà cotto e potrà essere sfornato. Se non si dovesse possedere un termometro adeguato, di solito, per un Panettone da 1kg cuoce in circa 60 minuti; un Panettone da 750g in circa 50 minuti; un Panettone da 500g in circa 40 minuti.
  •  Comunque ogni forno si comporterà a suo modo e la cottura sarà sicuramente soggettiva, consiglio quindi di utilizzare un termometro per non correre il rischio di sbagliare la cottura.
  • A cottura ultimata sfornare e infilzare tempestivamente alla base con due ferri da calza (o con gli appositi spilloni), capovolgere (mettere a testa in giù) e lasciare in questo modo fino al completo raffreddamento. 
  • Lasciare ancora per 10 ore circa a temperatura ambiente e poi inserire il Panettone in un sacchetto per alimenti leggermente spruzzato di alcool a 90° (per liquori); chiudere bene e conservare anche fino a due mesi.
  • Consiglio di non aprire il Panettone prima di una settimana, gli aromi si amalgameranno bene rendendo il sapore più intenso.






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17 dicembre 2015

Panettone ad un solo impasto




Implementare il progetto "Re dei Lievitati" tra le quattro mura domestiche è senza dubbio l' impresa più ardua che possa esistere; posso fornire materiale a non finire sull' argomento "IL RE DEI PANETTONI CHE PERDE LA CORONA" perché di stè corone quante ne ho viste finire per terra, quante ne ho viste finire nel secchio dell' umido....quante!!!!!! Le notti in bianco sono state notevoli nel corso degli anni (e ancora ce ne sono e ce ne saranno), le farine testate sono state diverse, gli errori, le cadute ma anche i piccoli traguardi, mi hanno fornito conoscenza (in parte), consapevolezza (abbastanza) e dettagli adeguati affinché quella scalinata chiamata Panettone si accorciasse di un gradino. Ogni singolo impasto non riuscito mi ha fornito la forza per salire di un posto e non vi nego che ancora oggi, là in cima a questa benedetta scalinata, io ci devo ancora arrivare (la perfezione è il mio obiettivo). E' facile pensare o far credere a chi ti osserva che alla fine tutto è facile, magari le persone possono pensare che sia semplice affrontare ricette complesse, che sono pura poesia, pura sapienza.....si guarda una foto e subito si crede chissà che cosa!!! Forse ci sono anche persone che quel "chissà che cosa" voglio farlo credere....io no...io voglio essere me stessa (con Panettoni riusciti e Panettoni gettati via), voglio trasmettere sincerità e affidabilità e per ottenere questo devo parlare chiaro, sempre e comunque, voglio che dietro ogni singolo scatto ci sia tanta sostanza e non facile apparenza! 


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9 dicembre 2015

Pandoro di Giovanni Pina a lievitazione mista


Ripensando allo scorso anno, al Pandoro a lievitazione naturale di Raffaele Pignataro, mi è subito tornato alla mente il mio stato d' animo del momento....stressatissima, ansiosa, con mille punti di domanda, tutto questo per poi arrivare ad un ottimo risultato. Adesso quindi mi domando, ma vale la pena fasciarsi la testa prima di essersela rotta? Si è vero, certi lievitati fanno paura, sono perfetti per per quell' ansia da prestazione, ma in fin dei conti, conta anche come si decide di affrontarli. Quindi un Pandoro fatto in casa, non sarà così difficile da realizzare, basterà arrivare al giorno fatidico con tranquillità (magari anche pensando di mettersi a fare altro) ma anche avendo chiari certi punti. Non posso fare a meno di dire che il lievito madre è fondamentale per queste ricette, pensare di preparare un Panettone o un Pandoro con il solo lievito di birra, è una possibilità più che remota, per me senza quel fagotto legato come un salame, che non vede l' ora di essere liberato, non ha neanche senso cominciare con la pesa degli ingredienti. In passato ho anche fatto dei tentativi usando il solo lievito di birra, ma tutti finiti nel secchio dell' umido. Poi ci sarà chi la pensa diversamente, io devo solo portare avanti la mia idea di lievitati natalizi e quindi complessi, per me la pasta acida ha una valenza rilevante e pertanto sempre menzionata tra gli ingredienti.

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2 dicembre 2015

Focaccia veloce...una ricetta facile senza impasto - Ricetta base -


Quando il tempo è poco e quando gli impegni sono tanti, pensare di presentare in tavola una focaccia fatta in casa, potrebbe sembrare un' utopia. Niente di più sbagliato perché se leggerete la ricetta che seguirà, vi accorgerete che è possibile ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Da ingredienti semplici come lievito, acqua e farina, vedrete materializzarsi una focaccia, veloce, facile facile, senza impasto e dove le sole cose che serviranno saranno: 2 orette (al massimo) di tempo, un recipiente e un cucchiaio. Si metterà tutto in ciotola, si mescoleranno gli ingredienti (ma non troppo) e si aspetterà giusto il tempo di vederli lievitare. Di solito sono abituata alle grandi attese e a gestire un lievito madre profumato, ma quando inciampo in certe ricettine easy e sorprendentemente facili (ma buone) resto folgorata e mettermi subito ad impastare è automatico. Vi va quindi di provare anche adesso? L' idea della ricetta di oggi è arrivata dal libro Fragole a Merenda di Sabrine che adoro per il modo in cui è stato scritto, un libro che narra, un libro che esprime, un libro che racconta ritagli di tempo di vita reale conditi con ricette che incontrano il mio gusto. Ovviamente ho modificato completamente la ricetta facendola mia ma mantenendo intatto il procedimento. Se poi volete, provate anche il Pan Brioche per i pigri, anche questa una ricetta senza impasto!
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