26 maggio 2014

Babà con lievito madre e gelato allo yogurt con le fragole (preparato senza gelatiera)

Ma io dico……la meravigliosa ricetta del Babà napoletano per la sfida n°39 dell' MTC, proprio adesso doveva capitarmi? Io così vulnerabile e con il tallone d' Achille dolorante, mi sono fatta sfuggire da sotto le mani l' occasione di far scoppiare in cielo i fuochi d' artificio…..si….proprio così….perché chi mi segue sa bene quanto io sia geneticamente portata per i lievitati in genere e dovere affrontare questa ricetta adesso che ho le ali spezzate mi è dispiaciuto davvero tanto! Convinta del fatto che siamo ciò che mangiamo penso anche però che il cibo che cuciniamo rispecchi noi stessi sempre e comunque ed ecco perché vedrete un Babà lievitato naturalmente (lievito madre always) preparato con una bagna non alcolica (niente alcool con i bambini in casa) e che avrà come compagno un gelato leggero allo yogurt (quelli che sempre a dieta)…..avrei potuto fare di meglio se solo fossi stata meno ammaccata (ecco perché le lamentele su citate) ma probabilmente per questa mia insoddisfazione credo che replicherò presto e questa volta però con una ricetta un po' più rock!

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21 maggio 2014

Confettura di Carote all' arancia e piccoli consigli sulla conservazione e manipolazione degli alimenti

Dopo giorni riesco a sedermi….sembra impossibile ma è una cosa che ormai faccio di rado! E' un periodo in cui il dovere è sempre presente e dove il piacere sembra avermi lasciato tradendo la mia fiducia…..parlo con ironia ma sento comunque il peso della stanchezza che non lascia spazio alla serenità e alla mia voglia di esprimermi attraverso immagini e parole! Ma io non mollo, e anche se con meno grinta del solito, arriverò in sordina perché non ho nessuna intenzione di lasciare incustodito questo piccolo spazio tutto mio che con il tempo è diventato anche un po' vostro! 

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12 maggio 2014

Cookies cioccolato e arancia e la vita che vola via!

" Com'è semplice la vita, in fin dei conti……rinunciai a poco a poco a tutto, prima mi sono separata dalla sua intelligenza, poi dalla sua vitalità e compagnia, infine è arrivato il momento del suo corpo. Ho perso tutto e lei se n' è andata via, ma in realtà mi è rimasto l' essenziale: l' amore…..una splendida lucidità mi permise di vivere pienamente quelle ore con l' intuizione desta e i cinque sensi e altri di cui ignoravo l' esistenza all' erta…..la sua pelle di seta, le sue ossa di cristallo, le ombre delle sue ciglia che si addormentano per sempre….lavai il suo corpo con una spugna, la profumai con acqua di colonia e la vestii con indumenti pesanti perché non avesse freddo….era diventata d' opale, bianca, trasparente, così fredda…..il freddo della morte viene dalle viscere come un falò di neve che brucia dentro….baciandola il gelo mi resta sulle labbra….riuniti intorno al letto vedemmo vecchie fotografie…ciascuno di noi prese congedo da lei e pregò alla sua maniera….man mano che passavano le ore qualcosa di solenne e di sacro pervase l' ambiente come succede per una nuova nascita….questi due momenti si somigliano molto, la nascita e la morte sono fatte della stessa materia….l' aria divenne sempre più tranquilla, ci muovevamo con lentezza per non alterare la calma dei nostri cuori, ci sentivamo colmati del suo spirito come se fossimo una cosa sola….non c' è stata separazione tra noi perché la vita e la morte si sono unite….."


da Paula di Isabel Allende


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