30 maggio 2013

Bread ai 5 cereali a lievitazione naturale


Solo nove sono le note musicali...ma un' infinità di melodie possono nascere dalle menti di maestri esperti e sensibili......solo tre gli ingredienti per il formaggio, latte, caglio e sale....ma immensa la varietà di sapori e consistenze che possono deliziare i nostri palati.....solo tre gli ingredienti per veder lievitare il nostro pane....farina (di quella macinata a pietra), acqua (di quella buona) e lievito (per me di quello naturale)...per far nascere un' immensità di forme dai colori e dai sapori sorprendenti.
Il sale può essere importante ma non indispensabile.


Era da molto tempo che non parlavo di qualcosa che non menzionasse lo zucchero tra gli ingredienti...infatti oggi si panifica...allora andate a svegliare la vostra pasta madre che dorme beata al fresco e che pane sia.
La panificazione certamente richiede una certa conoscenza delle materie prime....può essere per tutti solo se lo si vuole fino infondo.....fare il pane non è "andare di fretta", ci sono tempistiche da rispettare, metodi di lavorazione degli impasti da conoscere e soprattutto tanta gavetta...volendo rispettare tutto ciò, fare il pane potrà essere alla portata di tutti.
Come dicono le Sorelle Simili..."..il pane si è sempre fatto in casa come del resto tutto ciò che ha nutrito le generazioni che ci hanno preceduto!"



La FARINA è quello che si ottiene dalla macinatura dei cereali in genere.
La farina di grano è composta prevalentemente da amido e da altri elementi come minerali, proteine e ceneri; la percentuale di questi varia unicamente dal grado di setacciatura o abburattamento (separazione della farina dalla crusca per mezzo di buratto) al quale il grano viene sottoposto dopo la macinatura.
Si distinguono perciò, farine integrali, di tipo 2, 1, 0, 00 a seconda del grado di raffinazione.

Il famoso "Glutine" altro non è che la proteina fondamentale per la panificazione, più la farina ne contiene, più la farina è forte;  è proprio lui  che regala al nostro impasto forza e struttura.

Durante l' idratazione degli impasti, la gliadina e la glutenina (proteine semplici), a contatto con            l' acqua, formeranno il complesso proteico denominato glutine (molecola filiforme), successivamente alla manipolazione, il glutine si ossigenerà crescendo di volume e aumentando la propria  elasticità fino a trasformarsi in una matassa che ricoprirà l' impasto come se fosse una rete (questo il motivo per cui l' impasto del pane va lavorato continuamente per almeno 10 minuti).
Detto ciò, molto semplicemente, possiamo fare una distinzione tra farina di grano tenero e farina di grano duro.
La FARINA DI GRANO TENERO, di colore bianco e dalla consistenza polverosa, è la più usata per la panificazione data la notevole presenza di glutine: il grano tenero viene macinato e liberato dalle impurità, attraverso la setacciatura mediante buratti ( gli strati di rivestimento esterni ottenuti produrranno la crusca), otterremo tutti i vari tipi di farina classificati in ordine di abburattamento.
 Più il grado di abburattamento è elevato, più la farina sarà integrale, ed è proprio seguendo un ordine decrescente che otterremo la farina integrale, di tipo 2, di tipo 1 , 0 e 00.
Gli strati esterni dei cereali sono quelli più ricchi di proteine, quindi più una farina sarà raffinata, minore sarà il suo contenuto di proteine, di conseguenza,  più una farina sarà raffinata, più sarà debole.

Le farine si possono classificare anche in base al loro grado di forza, ovvero alla percentuale di glutine che una farina riesce a sviluppare, grado di forza contrassegnato dal valore w.
Per essere il più precisi possibile sono tre i tipi di indici che riguardano la panificazione contraddistinti dalle seguenti sigle:
-W: misura la forza della farina (la resistenza alla pressione della farina impastata)
- P: misura la resistenza allo stiramento (tenacità della farina)
- L: misura l' estensibilità dell' impasto prima della rottura.
Purtroppo nelle farine che normalmente troviamo in commercio, questi sono tutti valori che non vengono quasi mai riportati, al momento della scelta si potrà solo far riferimento alle tabelle nutrizionali dove, generalmente, più alto è il contenuto di proteine, maggiore sarà la forza della farina stessa.
Una valida alleata, che aiuterà a dare forza alla farina comune, sarà la Manitoba, particolarmente ricca di glutine e facilmente reperibile.

La FARINA DI GRANO DURO o semplicemente semola di grano duro, è la più usata per la preparazione di pasta alimentare, dalla macinatura e dall' abburattamento del grano duro, si ottiene la semola che presenta un colore giallo con una consistenza granulosa.
La semola di grano duro può però essere utilizzata per la preparazione di alcune varietà di pane tra cui il pane di Altamura o il pane nero di Castelvetrano.
Più proteica,  rispetto alla farina di grano tenero, la semola di grano duro ha un' ottima capacità di formare glutine è per questo che certe farine vengono tagliate con farine di grano duro per guadagnare più forza ed elasticità.

Per oggi direi che per quanto riguarda la teoria, può bastare, mi auguro di non avervi annoiato ma solo di avervi un po' imbiancato con una spolverata di farina e di glutine.

Vi lascio alla ricetta del mio pane di oggi, ricetta liberamente interpretata  
 estratta dal libro "La pasta madre" di Antonella Scialdone.

Pane ai 5 cereali....farina di orzo, grano saraceno, farro, avena e di segale, un tempo considerate le farine dei poveri, sono oggi utilizzate per la loro ricchezza, la miscela di tali farine fara nascere un pane da un profumo e da un sapore incantevole.

Ingredienti
Per il poolish:

100g di farina di frumento Manitoba
135g di acqua
100g di pasta madre rinfrescata

Impasto finale:

tutto il poolish
150g di farina 00
50g di farina di grano saraceno
50g di farina di segale
50g di farina di orzo integrale
50g di farina di farro integrale
50g di farina di avena
210g di acqua
6g di malto d' orzo
10g di sale

Finitura:

fiocchi d' avena

Procedimento

La sera prima preparare il poolish: mettere in un recipiente la pasta madre, unire l' acqua tiepida e con una forchetta sciogliere bene il lievito, aggiungere la farina e mescolare fino a raggiungere un composto liscio ed omogeneo che risulterà piuttosto molle. Coprire con pellicola e lasciare lievitare per tutta la notte (10-12ore) a temperatura ambiente.
Il mattino dopo, nello stesso recipiente del poolish aggiungere l' acqua, il malto d' orzo, tutte le farine miscelate, mescolare brevemente e lasciare riposare per 30 minuti coprendo sempre con pellicola alimentare (autosili).
Trascorso il tempo aggiungere il sale e mescolare, passare sulla spianatoia e lavorare energicamente per 10-15 minuti, fino a che non l' impasto non risulti liscio ed omogeneo.
Formare una palla e porre a lievitare, sempre coprendo con pellicola, per due ore circa o almeno fino al raddoppio dell' impasto stesso (i tempi di lievitazione variano della temperatura esterna dell' ambiente e per questo soggetti a variazioni).
Una volta lievitato,  sgonfiare l' impasto e dare forza allo stesso procedendo con una serie di pieghe (vi rimando qui se fosse la prima volta ).
Lasciare riposare per un' ora circa, trascorso il tempo ripetere l' operazione di piegatura dell' impasto e mettere nuovamente a lievitare nello stesso modo per ancora un' ora.
A questo punto prendere l' impasto e dargli la forma del filoncino, adagiare in uno stampo da plumcake leggermente imburrato, coprire con pellicola unta d' olio (serve per evitare che si attacchi all' impasto) e lasciare lievitare per almeno 3 ore o comunque finché l' impasto non avrà raggiunto il bordo dello stampo.
A lievitazione avvenuta, cospargere la superficie del pane con fiocchi d' avena e infornare.
Cuocere in forno statico e preriscaldato a 200°C per 45-50 minuti, consiglio di inserire all' interno del forno un pentolino con dell' acqua in modo da far cuocere il pane con il vapore, tale accortezza regalerà una crosta bella croccante.
Trascorso il tempo, spegnere il forno e lasciare il pane al suo interno per almeno 10 minuti lasciando lo sportello semiaperto.
Sfornare, togliere dallo stampo e lasciare raffreddare su una griglia.











Spero che la ricetta vi sia piaciuta.......una volta ho letto Non si vive di solo pane, beh lascio a voi la scelta, io intanto me ne mangio una fetta e vi auguro buon proseguimento di settimana!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta quindicinale di Sandra del blog Indovina chi viene a cena e di Barbara del blog Bread & Companatico



Con questa ricetta partecipo al contest:


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27 maggio 2013

Muffin all' olio extravergine di oliva con cocco e bacche Goji




I miei numeri di oggi.....2 le bambine portate a scuola....5 i baci dati per ogni guancia....4 i caffè già presi o forse 6.....8 i chilometri percorsi correndo....50 i minuti impiegati...500 le calorie bruciate...2 i litri di acqua  bevuti...direi che chi ben comincia è a metà dell' opera.

Fin dai tempi della scuola, dai giochi della gioventù,  io ero quella che gareggiava per gli sport più pesanti....il lancio del peso....il salto con gli ostacoli...la corsa campestre...non che fossi fisicamente dotata, ma sicuramente la più determinata.
Ho sempre avuto una certa resistenza...rendevo meglio nei percorsi lunghi, dove serviva una certa costanza, i 100 m non sono mai stati per me.....io correvo concentrata, il mio obbiettivo era arrivare infondo e basta, non mi importava se le mie avversarie andavano più veloce, tanto sapevo che la mia concentrazione  avrebbe giovato alle mie gambe che correvano anche se doloranti....lasciavo che andassero, quelle Gazzelle, tanto poi il Leone se le sarebbe mangiate.
Per anni ho vissuto di rendita o almeno fino ai 30 anni.....entrata negli ENTA, cosciente del fatto che il collagene della mia pelle non si sarebbe più riprodotto naturalmente,  ho deciso che, oltre a spendere soldi per creme miracolose, avrei cominciato a muovere il mio posteriore per combattere l' età incalzante....avrei iniziato a correre.

Correre è la cosa che amo di più fare.....mi rende libera...con la musica che tiene il ritmo.....parto decisa e convinta senza lasciare troppo spazio ai pensieri....spalle dritte, petto in fuori, addominali tesi, guardo un punto fisso e corro.......inizio a correre per non fermarmi perchè correre è libertà...correre è aria pulita...correre rende leggeri...e allora cosa aspettate...siete ancora lì seduti!!??!!??

Ah...quasi dimenticavo...ancora qualche numero......3 gli ingredienti di oggi....12 i muffins realizzati...e 5 saranno i minuti che impiegherete a mangiarveli tutti!!

Era da molto che pensavo a come poter realizzare un dolcetto con pochi grassi che menzionasse però l' olio extravegine d' oliva tra gli ingredienti principali ...in verità, per le mie ricette alternative, ho sempre utilizzato l' olio di semi di girasole che trovavo il migliore per il suo sapore delicato....ma quanto mi sbagliavo!


I Muffin di oggi saranno all' insegna del mangiar sano, olio extravergine d' oliva, latte di cocco e bacche Goji.....semplicità e leggerezza per un dolcetto che vi lascerà a bocca aperta!
E allora..pronti...attenti......viaaaaaaa......

Ingrdienti

280g di farina 00
10g di lievito chimico
120g di zucchero Mascobado ( di canna grezzo )
2 uova
220g di latte di cocco
30g di olio extravergine d' oliva 50g di farina di cocco
2 cucchiai di bacche Goji
1 pizzico di sale

Procedimento

Per prima cosa mettere in ammollo, in acqua fredda, le bacche di Goji; come di consueto, per preparare i muffin, riunire in un recipiente tutti gli ingredienti secchi, in questo caso la farina, lo zucchero, il pizzico di sale, il lievito e la farina di cocco.
In un altro recipiente riunire le uova, il latte di cocco e l' olio extravergine d' oliva, mescolare per amalgamare bene gli ingredienti.
Unire il composto liquido a quello secco e per ultime incorporare anche le bacche di Goji.
L' impasto dei muffins va lavorato poco, la sua grana deve risultare piuttosto grezza, almeno per oggi, liscio ed omogeneo,  non dovranno essere la prerogativa.
Per la cottura utilizzare gli appositi stampi da muffin e prima di riempire con il composto, adagiare sul fondo dei pirottini di carta riempendo per 3/4, per chi non ne fosse in possesso consiglio di realizzare "il pirottino improvvisato" che avrà tutto il suo charme: ritagliare dei quadrati di carta da forno (di 16 cm di lato) che andranno poi sistemati negli stampi e riempiti con il composto.
Cuocere in forno a 190° per 25 minuti circa.
Sfornare e lasciare raffreddare; prima di servire io ho spennellato la superficie con dello sciroppo d'acero e cosparso poi con farina di cocco.











Con questa ricetta partecipo alla raccolta PIACERE EXTRAVERGINE - raccolta di dolci all' olio d' oliva di Anna del blog di Mordi e Fuggi e di Sandra del blog Le padelle fan fracasso  :




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24 maggio 2013

Torta al cous cous cocco e arancia e una sorpresa per me





Il mio post di oggi avrebbe dovuto essere un' altro, era ormai quasi pronto, ma dopo quello che ho vissuto la scorsa sera, non potevo non condividere a caldo, tutta l' emozione provata......un fiume in piena che continua anche adesso ad invadere la mia piccola casa sopra questo mio piccolo scoglio.
La sorpresa sarebbe dovuta essere per lei....la mia sorpresa per te Vatinee...questa torta meravigliosa, estratta dal n°0 del magazine ThreeF, avrebbe dovuto essere il mio regalo per dimostrarti tutto l' affetto che provo nei tuoi confronti....avrei tenuto per me le foto fino all' ultimo, senza condividerle sui vari social network  come abitualmente faccio, perché magari avresti intuito....era già tutto deciso, anche la data.....ed invece la bella sorpresa l' hai fatta tu a me.





Mentre, svogliatamente, sto riordinando la cucina, sento arrivare un messaggio......ed ecco apparire il tuo nome....leggo.....opss...no....forse ho visto male......rileggo.....no no, non avevo letto male....mi chiedi il mio numero di telefono...panico...in automatico lo digito subito sulla tastiera, controlllo due volte di averlo scritto bene...il cuore comincia a battermi sempre più velocemente...dopo poco ecco arrivare la tua telefonata e via che mi chiudo in camera.....rispondo ed e' una voce che mai avrei immaginato, mi parli ma subito non ti riconosco.... mentre ti ascolto mi lasci piacevolmente confusa...le mie emozioni in quel momento mi sfuggono di mano...io così sempre pronta e consapevole, mi sento persa...indifesa come una bambina....una sensazione mai provata...conoscere una persona attraverso quello che scrive...attraverso le sue immagini.....seguirla giorno per giorno e pensare di conoscerla da sempre perché i suoi pensieri sono anche i tuoi, ma senza sentire mai la sua voce...la tua voce Vatinee....è stato stranissimo, anche adesso cerco ancora di abituarmi all' idea.....un timbro che non avevo immaginato.



Abbiamo parlato, parlato e parlato ancora......avrei continuato a farlo per tutta la sera....io che ogni tanto sentivo Sofia chiamarti...avrei voluto raccontarti tutta la mia vita, subito.....mi hai trasmesso la tua energia, la tua vitalità, una voglia di condividere immensa....e soprattutto ho sentito la tua reale voglia di conoscermi, mi sono sentita importante.....io che sono sempre quella che pensa a tutti e a tutto, che non tengo mai niente per me, che le mie energie totalmente spese per il prossimo perchè è il mio dare che poi mi nutre...ho bisogno di farlo..è un esigenza fisiologica.....ieri sera invece mi sono sentita al centro.....nel tuo centro...nel tuo cuore!!!

Grazie Vatinee!!!


Da oggi è così che ti chiamerò...il tuo nome per me sarà Vatinee...nelle mie orecchie risuona ancora l' eco della tua voce che lo pronuncia......un nome così bello che merita tutta la sua grandezza!!

La ricetta in questione è davvero interessante, un dolce semplice sia nell' esecuzione che nella realizzazione, qualche minuto per assemblarlo poi via in forno...la vostra casa sarà invasa da un profumo persistente ma delicato, quasi sofisticato direi....il latte di cocco regalerà carattere alla ricetta, il cous cous, con quel suo sapore unico, si sposerà alla perfezione con l' arancia.


La ricetta è stata estratta dal n°0 del Magazine ThreeF, la trovate qui a pagina 112, Valentina Serenthà è l' autrice e www.salequbi.blogspot.it  è il suo blog.


All' interno della rivista trovere due ricette di Vaty, thailandesi ovviamente (  Khao Pad Riso fritto thailandese a pag. 42-43 e Thai noodles Noodles salati con verdure e pollo a pag. 106-107 ), nonché alcuni meravigliosi suoi scatti, ma allora cosa aspettate, correte a svogliata!!!






TrheeF,  Food Francy Frame, una rivista che nasce il 1 aprile di quest' anno, una bella squadra composta da blogger dotate delle più svariate doti, un esplosione di colori, foto che incantano chi sta a guardare, un progetto grafico ideato da Valeria Fusco di Ultimo Tocco, ricette originali e con personalità, non la solita rivista insomma, vale la pena di sfogliarla e sono sicura che resterete incantati...136 pagine di vera emozione.


Oltra alla meravigliosa Vaty
Fanno parte della squadra:
                                 

Redazione:
Collaboratori blogger:
Marina di La Tarte Maison, Marina di QC.ne,  Valentina di Ritroviamoci in Cucina, Elena di ZonzolandoBenedetta di Fashion FlavoursSilvia di La Gelida Anolina, Daniela di Calme et Cacao, Alessandra di Una Zebra a Pois, Pips di Panpepato senza pepe, Roberta di I love Cooking , Valentina di SaleQuBI, Ilaria di Latte Fiele, Patty di Andante con Gusto, oltre che .. la mia meravigliosa Amica con la A miuscola  Vaty di A Thai Pianist
Fotografi:
Progetto grafico:
Valeria Fusco di Ultimo Tocco.





Buon fine settimana a tutti!
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23 maggio 2013

Crostata Brownies con latte di cocco e fragole senza burro senza uova



Vi dico che dovrete rassegnarvi....si.....credo proprio che la parola giusta sia rassegnazione.....ma a che cosa direte voi...bhè...alle fragole, io le adoro, le ho sempre amate anche da bambina quando facevamo a turno per rubarle nell' orto del vicino....ogni volta che ci vedeva,  noi, bimbette senza pensieri, nelle lunghe giornate di sole, correvamo forte ridendo,  con le mani ancora sporche ma con in bocca un dolce sapore zuccherino che a ripensarci mi torna il buon umore, ricordi ormai lontani ma ancora fortemente presenti nella mia pancia, nella mia testa, nella mia bocca....quel gusto ormai perduto....oggi tutto ha lo stesso sapore...insipido.....la frutta raccolta ancora acerba in chissà quale parte del mondo, che fa chilometri prima di arrivare tra le nostre mani.....
Oggi però le mie fragole saranno dolcissime, farò rivivere al mio palato quel sublime sapore di buono, un dolce preparato con ingredienti sani e naturali, ho pensato che avrei potuto preparalo senza uova e senza burro...ho pensato che avrei potuto usare la marmellata appena fatta, quella di fragole.....ho pensato al cioccolato...al cocco....ho pensato allora che avrei potuto preparare una crostata ed ecco il mio dolce di oggi per voi.........una crostata brownies con latte di cocco e fragole senza uova e senza burro.


Ingredienti
Per la marmellata di fragole:

500g di fragole mature
300g di zucchero semolato
il succo di 1/2 limone

Per la base senza uova e senza latticini:

250g di farina di riso
250g di farina 00
230g di zucchero Mascobado (di canna integrale)
70g di olio di semi di girasole
70g di sciroppo d' acero
30g di cioccolato fondente fuso
120g di acqua
10g di lievito chimico
1 baccello di vaniglia
Per il Brownies senza burro e senza uova:

100g di zucchero di canna
150g di latte di cocco
60g di olio di semi di girasole
130g di cioccolato fondente al 55%
150g di farina 00
6g di lievito chimico


Preparazione

Per la marmellata di fragole:

In un recipiente, tagliare a pezzetti le fragole precedentemente lavate ed asciugate, unire lo zucchero e il succo del limone e lasciare riposare per quattro ore circa (io ho messo in frigorifero). Versare il tutto in una pentola  di rame o di alluminio con fondo alto e portare a ebollizione. Spegnere e lasciare riposare per 12 ore circa (consiglio di preparare la sera per poi far riposare tutta la notte). Trascorso il tempo, riaccendere il fuoco e portare nuovamente a ebollizione e far cuocere la marmellata per 10 minuti circa, per verificare la cottura, versare qualche goccia di marmellata in un bicchiere con acqua fredda, se le gocce restano compatte significa che è cotta, se si disfano significa che ancora non è pronta e bisogna continuare la cottura. Versare la marmellata ancora bollente in un vasetto di vetro sterile, chiudere con il tappo e capovolgere. Far raffreddare in modo che si crei il sottovuoto. A questo punto la marmellata è pronta.
Per la base senza uova e senza latticini:
In un recipiente unire l'acqua e l' olio dove faremo sciogliere lo zucchero Mascobado, il lievito e lo sciroppo d' acero, unire poi le due farine miscelate insieme e setacciate, il cioccolato fondente fuso e i semi del baccello di vaniglia. Formare un' impasto omogeneo ma che rimarrà comunque morbido. Lasciare riposare in frigorifero per almeno quattro ore (io tutta la notte).

Per il Brownies senza burro e senza uova:

In un pentolino far fondere, a fuoco bassissimo,  il cioccolato, unire poi il latte di cocco, lo zucchero.
Togliere dal fuoco e unire la farina, il lievito e l' olio di semi. Rivestire con carta da forno una teglia di forma quadrata, foderare con la base senza uova e senza latticini, versare sopra il composto al cioccolato e con l' aiuto di un cucchiaino, aggiungere, ad intervalli regolari, la marmellata di fragole.
Cuocere in forno già caldo a 190°C per 20 minuti circa, assicurarsi principalmente che la base della torta sia ben cotta, il composto al cioccolato dovrà risultare comunque morbido. Sfornare e lasciare raffreddare. Ho decorato la mia crostata con fragole fresche tagliate trasversalmente.
Per saperne di più: il Mascobado è un tipo zucchero estratto dalla canna; è uno zucchero integrale prodotto con un metodo semplice ed artigianale. Le canne vengono spremute e si concentra il succo per evaporazione dell' acqua, usando come combustibile i residui della canna stessa. In questo modo, questo tipo di zucchero, trattiene tutti i suoi principi nutritivi che normalmente verrebbero perduti nella raffinazione, è ricco di sali minerali e di ferro. Lo zucchero Mascobado non è sbiancato chimicamente e la naturale presenza di melassa regala allo stesso il colore brunito ed un aspetto non cristallino; i piccoli granuli in esso presenti donano un sapore intenso con forte retrogusto di liquirizia.


 


Con questa ricetta partecipo al contest :





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 Con questa ricetta partecipo al contest,  per la categoria Ricette dolci con farina di riso di:


Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara:







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Crostata con pasta frolla di farro e grano saraceno lamponi e ananas



Immagini, tantissime...a migliaia che scorrono davanti ai miei occhi, poi  una  in particolare arresta la mia ricerca, la ricerca di niente in realtà......ma quella foto mi suscita emozioni....capisco che invece qualcosa lo stavo cercando davvero, ma che non sapevo cosa, finché non ho potuto vedere.......un' immagine che trasmette più di del concreto, più del reale...piatta ed immobile, a guardarla sembra quasi animata e mi sta chiamando, è lì che mi osserva ed io ricambio a mia volta...ci siamo solo noi in quel momento, i miei occhi e la sua anima....ecco ci siamo scelte....qualche istante ed è amore...i colori, le sfumature...il suo messaggio per me così evidente...il suo voler dire...il suo voler fare...un' immagine che io riesco a sentire...che io riesco a capire.Le immagini siamo noi...le foto qualcosa da amare...le foto non hanno età...l' unica arma contro il tempo che porta via tutto, lasciando solo ricordi latenti nella nostra mente...il tempo che porta via la felicità di un momento......ma le foto sono lì per noi.....preziose perle di vita da custodire in una scatola di latta arrugginita, da tirare fuori per sorridere un po'...per piangere un po'.....per ricordare come eravamo....del primo giorno di scuola...di quella gita al mare....i compagni , le maestre....per ricordare che la moda cambia....per rivivere il nostro primo amore....per rivivere il nostro primo figlio....la sua nascita.....il suo primo dentino....e proprio per questo, è adesso il momento di tirar fuori quella scatola nascosta che ha voglia di rivivere...quella scatola piena di foto...piena di cose buone..piena di amore....piena di noi.
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11 maggio 2013

Ciambella all' olio con fragole ricotta e pistacchi


Una Ciambella all' olio che profuma di fiori appena sbocciati, dolce e morbida, colorata da far splendere il sole anche in una giornata che magari non vorrebbe cominciare. Un dolce leggero con doppio strato....un dolce verde e rosa.
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6 maggio 2013

Holiday Cookies con gocce di cioccolato


Sto mettendo in ordine la casa....giocattoli sparsi ovunque e penso a quando non avrò più in giro tutti questi Cicciobelli, passeggini, pupazzi.....Barbie di ogni tipo, con il cane, dottoressa, veterinaria, cuoca, maestra e tutti gli accessori annessi.....i bicchierini, le forchettine, le scarpe, vestitini che trovo in ogni angolo......mamma mia..... una casa invasa di giochi.
Ma poi subito mi balena per la testa un' altro pensiero.....le mie bimbe cresceranno....non avrò più la casa in disordine, niente più confusione e strilli, la mattina non sembrerò più una pazza isterica che sbraita "muovetevi è tardi, mangiate, lavatevi, vestitevi"......il silenzio regnerà ma loro a quel punto avranno la mente altrove...non vorranno più stare nel lettone con babbo e mamma, non mi chiameranno più nel cuore della notte perché hanno fatto un brutto sogno, non mi guarderanno più con quegl' occhi da cerbiatte innamorate della loro mamma....cresceranno è sicuro e mi mancherà qualcosa, lo so già....staranno rinchiuse nella loro cameretta piena di poster, collane, orecchini e profumi....staranno ore  al telefono e in bagno a truccarsi per farsi belle per poi dirmi "Mamma esco"...ed io non dormirò fino a quando il rumore della loro chiave nella porta sembrerà musica per le mie orecchie........si allontaneranno per poi magari ritornare........sarà inevitabile.......dopo tutto i figli non sono una proprietà privata, li metti al mondo e puoi solo stargli accanto, seguirli, aiutarli, sostenerli e fargli capire che per loro tu sarai la stella polare, che c'è soluzione a tutto...che non c'è tempo per scoraggiarsi...che la vita certe volte è dura ma che dobbiamo essere più duri di lei.....che mamma ci sarà per sempre....che mamma condividerà ogni scelta, che  mamma non giudicherà mai....che mamma starà a guardare ogni passo...che la mamma  non potrà che amare finchè morte non ci separi.
Voglio godermi ogni singolo istante della giornata insieme a loro, voglio baciarle fino a consumarle, voglio guardarle dormine acconto a me per poi svegliarmi con il mal di schiena...voglio viziarle e rimproverarle, voglio vederle crescere dicendo loro che dovranno sognare....sempre......ed inseguire quei sogni ad ogni costo....che la vita è bella.....che loro sono belle e che vivranno felici.

l biscotti.....adoro tutti i tipi di forme, colori e sapori...il mio spuntino di mezzanotte preferito.
Il biscotto non ha tempo né età.....le ricette sono quasi sempre facili e veloci e mi piace cucinarli insieme alle mie bimbe che si divertono a sporcarsi le mani dandogli le forme più assurde.
Oggi ancora una ricetta estratta dal libro American Bakery di Laurel Evans, quindi,  per la categoria Cookies e Bars, ecco gli Holiday Cookies biscotti per le feste.
Ho apportato una leggera modifica aggiungendo delle gocce di cioccolato fondente; di seguito troverete anche la ricetta della glassa usata come decorazione per questi biscottini adatti ad ogni momento, che potrete decorare lasciandovi guidare dall' occasione, Natale, Pasqua o semplicemente per ogni festa di compleanno.


Ingredienti

300g di burro a temperatura ambiente
200g di zucchero
1uovo
450g di farina 0 (Manitoba)
1 presa di sale
150g di gocce di cioccolato fondente (mia variante)

Procedimento

In una terrina lavorare il burro e lo zucchero con delle fruste elettriche fino ad ottenere una crema soffice e spumosa. Unire l' uovo e sbattere lentamente, aggiungere una presa di sale, le gocce di cioccolato e la farina, mescolare brevemente con un mestolo di legno per amalgamare bene.
Avvolgere l' impasto in della pellicola per alimenti e trasferire in frigo per almeno due ore.
Spolverare il piano di lavoro con della farina, stendere l' impasto ad uno spessore di circa 5 millimetri, ritagliare le forme desiderate con un tagliabiscotti e trasferire su una teglia foderata con carta da forno.
Cuocere in forno per circa 10 minuti a 180°C.
Trasferire i biscotti su una gratella a raffreddare.

La ricetta originale di questi biscotti prevede l' uso di una glassa, il Royal Icing, usata come decorazione e l' assenza delle gocce di cioccolato.
Quindi, per rimanere fedeli alla ricetta,  procedere come sopra indicato escludendo il cioccolato e decorare utilizzando la glassa che troverete di seguito.

Ingredienti per il Royal Icing

2 albumi
2 cucchiai di succo di limone
320g di zucchero a velo

Procedimento

Sbattere in un' ampia terrina con la frusta elettrica gli albumi con il succo di limone. Unire lo zucchero a velo setacciato e sbattere ancora a bassa velocità fino ad ottenere un composto liscio e ben amalgamato.
La glassa va usata subito o conservata in frigorifero in un contenitore ermetico.
Mettere la glassa in una tasca da pasticciere con la bocchetta piccola ( in alternativa usare un normale sacchetto da congelazione tagliato nell' angolo ).
Dopo che i biscotti saranno cotti e poi raffreddati, decorare secondo la vostra fantasia.

Note: per una glassa colorata, aggiungere al composto qualche goccia di colorante alimentare.




Con questa ricetta partecipo al contest di:


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